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CORSI CURRICULARI

LICEO SCIENTIFICO

“Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale” (art. 8 comma 1).

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, saranno posti in condizione di:

  • aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
  • cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
  • comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
  • utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi;
  • aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali;
  • essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti;
  • cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.

 

Titolo rilasciato: Diploma di Liceo scientifico.

Consente l’iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria e l’inserimento nel mondo del lavoro in ruoli significativi soprattutto in quegli ambiti nei quali padronanza dei propri mezzi e approccio rigoroso ai problemi sono i requisiti richiesti.

 

 

 

QUADRO ORARIO DEL LICEO SCIENTIFICO

 

 

biennio

biennio

5° anno

 

1° anno

2° anno

3° anno

4° anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura latina

3

3

3

3

3

Lingua e cultura straniera

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

 

 

 

Storia

 

 

2

2

2

Filosofia

 

 

3

3

3

Matematica*

5

5

4

4

4

Fisica

2

2

3

3

3

Scienze naturali**

2

2

3

3

3

Disegno e storia dell’arte

2

2

2

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Totale ore

27

27

30

30

30

 

* Con Informatica al primo biennio

** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

 

Attività integrative di insegnamento opzionale:

  • Potenziamento di Tedesco
  • Conversatore di Inglese.

 

(Entrambe sono da scegliere all’atto di iscrizione e prevedono il versamento di un contributo minimo delle famiglie)

 

LICEO SCIENTIFICO opzione DELLE SCIENZE APPLICATE

Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzione “Scienze applicate” che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni.

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, saranno posti in condizione di:

  • aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio;
  • elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica;
  • analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
  • individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, matematici, logici, formali, artificiali);
  • comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
  • utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico;
  • applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti. 

Titolo rilasciato: Diploma di Liceo scientifico.

Il corso mette in grado di intraprendere qualsiasi tipo di studi universitari, agevolando l'accesso a quelli di area scientifica, ma permette anche l'inserimento nel mondo del lavoro, date le competenze e le abilità tecnico-pratiche acquisite.

 

QUADRO ORARIO DEL LICEO SCIENTIFICO opzione DELLE SCIENZE APPLICATE

 

biennio

biennio

5° anno 

 

1°  anno

2°  anno

3°  anno

4°  anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura straniera

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

 

 

 

Storia

 

 

2

2

2

Filosofia

 

 

2

2

2

Matematica

5

4

4

4

4

Informatica

2

2

2

2

2

Fisica

2

2

3

3

3

Scienze naturali*

3

4

5

5

5

Disegno e storia dell’arte

2

2

2

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Totale ore

27

27

30

30

30


            * Biologia, Chimica, Scienze della Terra

 Attività integrative di insegnamento opzionale:

  • Potenziamento di Tedesco
  • Conversatore di Inglese.

 (Entrambe sono da scegliere all’atto di iscrizione e prevedono il versamento di un contributo minimo delle famiglie)

 

 

LICEO LINGUISTICO 

Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse.

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, saranno posti in condizione di:

  • avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (vedi nota);
  • avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (vedi nota);
  • comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali;
  • riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
  • affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
  • conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
  • confrontarsi con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio.

 

L’interculturalità, come obiettivo formativo e culturale specifico dell’Indirizzo, viene promossa mediante un processo continuo che muove dal nostro passato per riflettere sul presente e proiettarsi nel futuro. Il confronto con culture diverse passa attraverso la riflessione sulla nostra, che viene analizzata con la necessaria distanza critica (‘con occhio straniero’) al fine di evitare stereotipi e generalizzazioni.

La fisionomia formativa del/la discente, a conclusione del ciclo di studi, è quella di persona consapevole della propria identità culturale, curiosa nei riguardi di altre culture, disponibile a confrontarsi con esse, aperta al cambiamento e alla modernità.

Titolo rilasciato: Diploma di Liceo linguistico.

Il Diploma del Liceo Linguistico apre a tutte le facoltà universitarie, in particolare all’area della comunicazione e delle lingue straniere, consentendo anche, previa la frequenza di brevi corsi professionalizzanti, un rapido inserimento nel mondo del lavoro.

La padronanza di quattro lingue moderne consente inoltre di fruire di opportunità di studio e di lavoro nei Paesi europei ed extraeuropei.

NOTA

Nella prima e seconda lingua straniera il/la discente raggiunge il Livello Autonomo B2: “Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel suo campo di specializzazione. E’ in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile un’interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.”

 

Nella terza lingua straniera il/la discente raggiunge almeno il Livello Autonomo B1: “Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggia nel paese in cui si parla la lingua. E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.”

 

 

QUADRO ORARIO DEL LICEO LINGUISTICO

 

biennio

2° biennio

5° anno

 

1° anno

2° anno

3° anno

4°anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua latina

2

2

 

 

 

Lingua e cultura stran. 1*

4

4

3

3

3

Lingua e cultura stran. 2*

3

3

4

4

4

Lingua e cultura stran. 3*

3

3

4

4

4

Storia e Geografia

3

3

 

 

 

Storia

 

 

2

2

2

Filosofia

 

 

2

2

2

Matematica**

3

3

2

2

2

Fisica

 

 

2

2

2

Scienze naturali***

2

2

2

2

2

Storia dell’arte

 

 

2

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Totale ore

27

27

30

30

30

 

            * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua

            ** Con Informatica al primo biennio

            *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

 

 

LICEO delle SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO SOCIALE

“Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane” (art. 9 comma 1).

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:

  • aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica;
  • aver raggiunto, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi del passato e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea;
  • saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo;
  • saper confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali;
  • possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le principali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative alla media education.

Opzione economico-sociale

“Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzione economico-sociale che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali”(art. 9 comma 2)

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:

  • conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e sociologiche;
  • comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale;
  • individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali;
  • sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, statistici e informatici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei princìpi teorici;
  • utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali;
  • saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia a quella globale;
  • avere acquisito in una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.

Titolo rilasciato: Diploma di Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico sociale.

Il Diploma apre a tutte le facoltà universitarie e consente un rapido inserimento

nel mondo del lavoro.

 

 

QUADRO ORARIO LICEO DELLE SCIENZE UMANE

Opzione

ECONOMICO-SOCIALE

 

biennio                                          

 biennio

5° anno  

 

1°anno

2°anno

3°anno

4°anno

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Storia e Geografia

3

3

 

 

 

Lingua e cultura stran. 1

3

3

3

3

3

Lingua e cultura stran. 2

3

3

3

3

3

Scienze umane*

3

3

3

3

3

Diritto ed Economia politica

3

3

3

3

3

Storia

 

 

2

2

2

Filosofia

 

 

2

2

2

Matematica**

3

3

3

3

3

Fisica

 

 

2

2

2

Scienze naturali***

2

2

 

 

 

Storia dell’arte

 

 

2

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

Totale ore

27

27

30

30

30

 

*    Antropologia, Metodologia della Ricerca,  Psicologia e Sociologia

**  con Informatica al primo biennio

*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

 


LA VALUTAZIONE

            La valutazione viene distinta in momenti formativi e sommativi.

            Si parla di valutazione formativa quando all’interno di un percorso essa serve a prendere atto dei livelli raggiunti e delle eventuali carenze evidenziate; il suo scopo è il consolidamento dei primi ed il superamento delle seconde.

            Con valutazione sommativa si intende la sommatoria dei risultati delle verifiche effettuate e degli elementi che si descrivono più sotto; essa rappresenta il punto di arrivo di ciascuno dei segmenti in cui è stato suddiviso il percorso di apprendimento.

            I criteri di valutazione vengono concordati a livello generale dal Collegio dei docenti e, per le singole discipline, dal coordinamento di area: ciascun docente dedica ad essi uno spazio nel suo piano di lavoro. Essi vengono comunicati ed illustrati agli alunni in omaggio al principio della trasparenza e nella prospettiva di una autovalutazione che permetta il più possibile di migliorarsi. Ciascun Consiglio di classe decide inoltre quali criteri in particolare fare propri e li comunica a genitori ed alunni.

In sintesi, oltre ai dati del profitto, nella valutazione finale si tiene conto di altri elementi quali:

  • livelli di partenza e percorso compiuto, intendendo l’esperienza scolastica come un processo di cui il singolo anno è un segmento che non può essere scisso dagli altri pregressi ;
  • metodo di studio, inteso come capacità di organizzare il proprio tempo ed il proprio lavoro, di acquisire strumenti operativi, di elaborare percorsi culturali anche autonomi;
  • frequenza scolastica, intesa sia come presenza fisica a scuola sia, soprattutto, come presenza attiva, con il rispetto dei propri obblighi e della comunità scolastica;
  • partecipazione, intesa come capacità di creare proficue relazioni sia tra gli alunni sia con i docenti e di fornire significativi contributi al dialogo educativo ed alla vita della scuola;
  • impegno, inteso come capacità di assumersi responsabilità e di adempiere con costanza, precisione e puntualità gli obblighi connessi;
  • capacità di osservazione;
  • capacità di porsi domande/problemi e prospettarne ipotesi risolutive.

  

VERIFICA E VALUTAZIONE

            Si tratta di due momenti diversi del processo valutativo degli alunni che nella scuola non si può e non si deve eliminare, non solo e non tanto come adempimento burocratico-formale ma soprattutto come elemento necessario della proposta educativa del docente e della scuola nel suo complesso: il momento della valutazione fornisce all'alunno dei riferimenti espliciti importanti, rende "redditizio" in senso sia positivo sia negativo il suo lavoro, gli crea un riscontro indispensabile al suo impegno o disimpegno, con risultati fortemente educativi.

D'altro canto, per essere efficace la valutazione, che è pur sempre un fatto soggettivo, ha bisogno di riscontri il più possibile concreti e verificabili che rendano attendibili le operazioni conclusive.

 

Misurazione e verifica

Sono un insieme di operazioni che servono per controllare lo stato di "avanzamento dei lavori", attraverso rilevazioni quantitative che accertano l'acquisizione di conoscenze, competenze ed abilità, secondo criteri predefiniti e con strumenti anche concordati a livello di coordinamento disciplinare.

            Considerato che gli esiti finali potrebbero essere condizionati dal fatto che verifiche condotte diversamente pesano allo stesso modo, il Collegio dei docenti esprime una forte raccomandazione affinché tutte le materie siano verificate con prove il più possibile oggettive.

            Oltre al colloquio tradizionale, infatti, possono essere utilizzati come significativi strumenti di verifica test, questionari, analisi di brevi testi, produzione di grafici e cartogrammi con relative didascalie, di lucidi e schemi logici, relazioni di laboratorio, ricerche personali e/o di gruppo, compiti svolti a casa, interventi ed apporti alla classe, discussioni ed approfondimenti, anche se non danno luogo necessariamente all'attribuzione di un voto sul registro: questi strumenti servono per  verificare l'acquisizione di segmenti di conoscenze o, se  adeguatamente strutturati, degli elementi fondamentali della disciplina.

            La verifica consente di misurare il livello del profitto soprattutto in relazione alla quantità ed alla qualità delle conoscenze.

Il Collegio ha deliberato i criteri di misurazione dei livelli degli alunni con i voti corrispondenti e gli elementi di cui si terrà conto nella valutazione sommativa, intermedia e finale (Allegato C: Criteri di misurazione degli apprendimenti disciplinari).

 

Tempi della verifica

La verifica, così descritta, ha il compito di controllare il processo di insegnamento-apprendimento degli alunni come quantità e come qualità.

            Per questo motivo le verifiche saranno continue e distribuite in tutto l'arco delle lezioni, senza essere relegate solo ad alcuni momenti finali.

Piuttosto delle cosiddette interrogazioni programmate, che spingono l'alunno a studiare soltanto in prossimità della verifica, preferibilmente i consigli di classe potranno procedere alla programmazione delle verifiche orali: per evitare di pesare eccessivamente sugli alunni e consentire loro di seguire in modo più organico lo svolgimento delle lezioni, viene stabilito in quali giorni della settimana, di massima, si procederà alla verifica nelle singole materie, facendo in modo che non siano più di due o tre per giornata (in ragione del numero complessivo delle materie), e tale calendario viene comunicato agli alunni e, se necessario, concordato con loro, che in tal modo sanno in quali materie possono essere interrogati giorno per giorno.

            Ciascun docente, inoltre, in coerenza con questa programmazione del consiglio di classe, nell'assegnare i compiti da svolgere a casa terrà presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio per gli alunni, considerando quali e quante materie devono preparare in ciascun pomeriggio.

            Non senza tenere conto del fatto che ai ragazzi deve essere lasciato il tempo di svolgere anche altre attività culturali, sportive, ricreative che concorrono sicuramente alla loro armoniosa crescita personale.

            Così pure i docenti  all'inizio del quadrimestre, o comunque con largo anticipo, segnano sul registro di classe la data delle verifiche scritte in modo da evitare che ne siano effettuate più di una al giorno e più di tre nella stessa settimana.

            Nel caso in cui uno studente fosse assente ad una verifica scritta, il docente potrà recuperare tale verifica nel più breve tempo possibile, a sua discrezione, al rientro dello studente assente che può, quindi, essere chiamato al recupero in qualsiasi momento utile.

 

Valutazione delle prove

Il docente attribuisce il voto quando ritiene di aver acquisito gli elementi sufficienti per esprimere una valutazione e se ha svolto una interrogazione formale lo assegna non più tardi della lezione successiva.

            Per le prove scritte, valutate secondo criteri esplicitati agli studenti (coerenti con quelli indicati nell’Allegato c) o per le prove strutturate attraverso punteggi/griglie sulle conoscenze, abilità e competenze testate) il voto sarà riportato sul registro elettronico; i docenti le riconsegneranno nel più breve tempo possibile dopo lo svolgimento, con un anticipo adeguato rispetto alla verifica successiva (in modo da consentire agli alunni di rivedere le parti carenti e cercare di recuperarle), anticipo che indicativamente può essere stimato di almeno 10 giorni, ma solo se le conoscenze e le competenze testate siano strettamente propedeutiche a quelle della verifica successiva; tale anticipo non sarà invece necessario qualora tale propedeuticità manchi.

I genitori possono prendere visione del compito, riprodotto in copia, con una richiesta una tantum riportata sul libretto personale.

            Pertanto i genitori, a cui compete la responsabilità di controllare sistematicamente il registro elettronico, saranno costantemente  informati dell’andamento scolastico del loro figliolo.

 

ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO  (Delibera Collegio 22 novembre 2019)

Criteri Didattico-Metodologici

Il Decreto Ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007 e la successiva e conseguente Ordinanza Ministeriale n. 92 del 5 novembre 2007 spingono a modificare sostanzialmente la prassi didattica per passare dal concetto del corso di recupero al  recupero come prassi quotidiana, come “parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa”.

Il recupero delle carenze degli alunni e il sostegno a coloro che evidenziano delle fragilità costituiscono, pertanto, uno degli aspetti qualificanti della programmazione del docente.

Queste attività, oltre e più che al recupero dei contenuti disciplinari, si rivolgono a ridefinire l'orientamento degli alunni e la loro motivazione allo studio in generale e delle discipline carenti in particolare.

Un intervento di recupero efficace deve quindi necessariamente investire tre livelli,  cognitivo, metacognitivo e affettivo, cioè le conoscenze, la gestione delle conoscenze, le convinzioni, le emozioni, gli atteggiamenti.

Questi interventi sono finalizzati  alla prevenzione, al riequilibrio tempestivo ed al superamento delle cause di insuccesso scolastico degli alunni il cui livello di apprendimento sia considerato carente dal docente della disciplina ovvero sia stato giudicato non sufficiente dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio intermedio o finale.

Al termine dell’attività di recupero va svolto un accertamento per la verifica del percorso compiuto e la valutazione va riportata sul registro elettronico e entra a pieno titolo tra gli elementi che concorrono al giudizio finale.

Non rientra in questo contesto il recupero da parte del docente di parti di programma per qualsiasi motivo non svolte, che va condotto all'interno dell'attività curriculare.

 

Modalita’ e organizzazione del recupero in corso d’anno

Sulla base delle indicazioni normative citate e dell’esperienza che in questo ambito è stata maturata e consolidata in questi anni, nella scuola vengono realizzate le forme di attività di sostegno e recupero che qui brevemente si definiscono.

Si sottolinea che lo studio autonomo dell’alunno è l’elemento fondamentale per il recupero delle insufficienze e che le iniziative di recupero sono un aiuto che si offre agli alunni per sostenere il loro impegno personale.

CORSI DI SOSTEGNO: sono corsi di durata variabile extracurricolari; mirano al consolidamento di competenze non completamente assimilate o al fronteggiamento di difficoltà particolari  incontrate durante lo svolgimento del programma curriculare e/o nel metodo di studio. Possono essere svolti anche da personale esterno (matematica, inglese e scienze).

SPORTELLO DIDATTICO: consiste in un intervento individualizzato a cui possono accedere tutti gli alunni, tendente ad affrontare circoscritte esigenze specifiche: il rapporto con il docente è duale e gli argomenti dell’intervento sono indicati dall’alunno qualche giorno prima, a seconda delle sue esigenze: per questo motivo lo studente accede allo Sportello su sua iniziativa per brevissimo tempo, quanto è sufficiente ad un intervento di “primo soccorso” (matematica/fisica, inglese, scienze).

I docenti mettono a disposizione alcune ore pomeridiane ed incontrano i ragazzi su appuntamento.

STUDIO AUTONOMO: questa modalità viene utilizzata allorché il risultato insufficiente dipende principalmente da mancanza di impegno dello studente  che ha tuttavia mostrato di possedere le capacità e le competenze per affrontare autonomamente lo studio della disciplina. Il docente indicherà dettagliatamente gli argomenti da recuperare, fornirà indicazioni metodologiche e i tempi che ritiene congrui per il recupero, possibilmente indicati per ciascuno degli argomenti da recuperare.

STUDIO INDIVIDUALE CON TUTORAGGIO: anche questa modalità viene utilizzata allorché lo studente ha conseguito l’insufficienza principalmente per mancanza di impegno ed ha bisogno di essere guidato nel recupero. Il docente fornirà indicazioni per il recupero, lo studente avvierà lo studio ed il docente ne seguirà l’impegno con accertamenti in classe, nei quali fornirà anche indicazioni metodologiche; il tutoraggio può essere svolto anche attraverso lo sportello didattico.

Può essere svolto

  • in orario curricolare prevedendo attività contemporanee per il resto della classe;
  • in orario extracurricolare: può essere gestito on line dal docente della classe.

PAUSA DIDATTICA: questa modalità può essere utilizzata quando gli alunni  che presentano l’insufficienza sono molto numerosi. Per un breve periodo le lezioni vengono sospese per tutta la classe e si procede al recupero delle carenze evidenziate; può essere totale (per tutte le ore settimanali di un certo periodo) o parziale (per una o più ore settimanali di un certo periodo).

 

MUTUO INSEGNAMENTO: questa metodologia prevede che l’intervento sia condotto dagli alunni più sicuri nei confronti dei compagni in difficoltà, sotto il controllo e la supervisione del docente: può essere condotto all’interno di lavori di gruppo, con aggregazione spontanea ovvero con una organizzazione specifica con aggregazione guidata dal docente che individua i componenti del gruppo ed i compagni “tutor”.

 

CORSO DI RECUPERO EXTRACURRICULARE: di durata di norma da 6 a 12 ore, cerca di affrontare i problemi più significativi presentati dagli studenti che hanno bisogno di una ripresa completa dei temi trattati, con spiegazione del docente, esercitazioni, ove necessarie e previste, revisione delle prove.

Può essere gestito da docente interno o esterno.

Può essere costituito per classe o per gruppi di alunni omogenei per livello o per competenze, secondo le indicazioni dei singoli docenti.

 

In corso d’anno, le discipline che presentano delle insufficienze sono interessate agli interventi di recupero, secondo le varie modalità sopra specificate. I  docenti individueranno  tra tutte le modalità  quelle più congrue alle esigenze degli alunni.

 

Organizzazione  dell’accertamento del recupero nel I periodo

Le verifiche di recupero del debito nel primo periodo vengono prioritariamente organizzate:

a)in relazioni alla propedeuticità degli argomenti;

b)in relazione ai tempi di esercizio/studio necessario per il recupero;

c)in relazione al numero di insufficienze da recuperare.

Gli accertamenti del recupero non si svolgeranno comunque oltre il 15 marzo.

 

Modalità, organizzazione del recupero e  forme di verifica dopo il termine delle lezioni (delibera Collegio 18 ottobre 2022)

Per gli interventi da attuare dopo il termine delle lezioni, si individuano secondo la seguente tabella, le discipline per le quali poter prevedere corsi di recupero. Questa modalità è realizzata solo per le discipline individuate per ciascuna classe di ciascun indirizzo, sulla base delle esigenze più rilevanti segnalate dai dipartimenti ex art 2 O.M. 92/2007.


Per le altre saranno attivati su indicazione del docente lo studio autonomo e/o lo studio individuale con tutoraggio. 

 

Le forme  di verifica, concordate dai Dipartimenti per le singole discipline e/o indirizzi, sono le stesse per garantire a tutti gli alunni parità di trattamento.

 

CLASSI

SCIENTIFICO

ECONOMICO SOCIALE

LINGUISTICO

SCIENZE APPLICATE

1

Italiano

Matematica

Inglese

Latino

Italiano

Matematica

Inglese

Italiano

Matematica

Inglese

Italiano

Matematica

Inglese

2

Italiano

Matematica

Inglese

Scienze 

Italiano

Matematica

Inglese

Scienze

Italiano

Matematica

Inglese

Scienze

Italiano

Matematica

Inglese

3

Matematica

Inglese

Scienze

Fisica 

Matematica

Fisica

Matematica

Inglese

Scienze

Fisica

Matematica

Inglese

Fisica

Italiano

4

Matematica

Inglese

Scienze

Fisica

Matematica

Matematica

Inglese

Scienze

Fisica

Matematica

Per le altre saranno attivati su indicazione del docente lo studio autonomo e/o lo studio individuale con tutoraggio.

Le forme  di verifica, concordate dai Dipartimenti per le singole discipline e/o indirizzi, sono le stesse per garantire a tutti gli alunni parità di trattamento.

Materia

Verifica

Durata  ore

ITALIANO 

Orale

Prova orale

 

Scritto

Prova scritta

LATINO 

Orale 

Prova orale

 

Scritto

Prova scritta

2   30’

STORIA e GEOGRAFIA  biennio

Prova scritta/strutturata

1   30’

STORIA triennio e FILOSOFIA

Prova orale

 

LINGUE STRANIERE 

Prova strutturata

1  30’

MATEMATICA

Prova scritta

2 Ling-Ec.Soc.

3 ordinario-sc.App.

FISICA  

Prova scritta/strutturata

SCIENZE   (tutte le discipline) 

Prova strutturata

2

INFORMATICA

biennio

Prova scritta/pratica

2

triennio

Prova scritta/pratica

2

DISEGNO e ST. ARTE

Prova strutturata

1  30’

DIRITTO

prova scritta/strutturata

1  30’

SCIENZE UMANE

Prova scritta/strutturata

2  30’

SC. MOTORIE e SPORTIVA

Prova pratica e/o orale

Non oltre 30’

  

Modalita’ di comunicazione alle famiglie

Al termine dello scrutinio ciascun docente sul registro elettronico compila, per ciascuna insufficienza assegnata ad un alunno la cui valutazione finale sia sospesa, una scheda che indichi chiaramente contenuti e/o abilità da recuperare e modalità della verifica; tali schede vengono comunicate alle famiglie dei singoli alunni contestualmente alla pubblicazione dei risultati.

Tempi del recupero e tempi della verifica

In corso d’anno il recupero deve essere programmato ed attuato non appena se ne verifichi la necessità; i tempi della verifica sono congrui con i tempi del recupero e la verifica ha luogo immediatamente dopo il recupero.

Per il recupero da attivare dopo gli scrutini finali la scelta delle date risponde alla necessità di accordare all’alunno “debitore” un ampio periodo di recupero e all’esigenza di far svolgere le verifiche ai consigli nella stessa composizione dell’anno di riferimento.

I corsi saranno attivati con un numero minimo di alunni compreso tra 8 e 10, per circa  15 ore di recupero per ciascuna materia individuata dal Collegio.

Per il periodo successivo al termine delle lezioni, le attività di recupero di natura extracurriculare si svolgeranno:

GIUGNO – LUGLIO              per 6 lezioni   

AGOSTO                               per 3 lezioni

comunque per circa  15 ore di recupero per ciascuna materia individuata dal Collegio (le date sono comunicate prima della fine delle lezioni).

            Gli alunni che non hanno avuto indicata questa modalità di recupero dal docente possono tuttavia chiedere di essere inseriti in corsi di recupero attivati e la richiesta sarà accolta compatibilmente con la disponibilità di posto.

            Le prove di verifica avranno luogo nell’ultima settimana di agosto (le date sono comunicate prima della fine delle lezioni); sono curate dai consigli di classe e coinvolgono tutti i docenti e non solo quelli delle discipline oggetto di verifica.

            La Presidenza cura il calendario delle verifiche, tenendo conto delle indicazioni dei dipartimenti circa la modalità delle prove e dei bisogni formativi emersi in sede di scrutinio finale per ciascun alunno.

Criteri di valutazione

La verifica conclusiva dell’attività di recupero tenderà ad accertare l’acquisizione dei livelli minimi di conoscenze, costituiti dai contenuti considerati irrinunciabili, acquisiti con consapevolezza, rielaborati seppur in modo semplice ed espressi con ordine.

Nella valutazione finale si terrà conto dei risultati conseguiti non solo in sede di accertamento, ma anche nelle varie fasi dell’attività di recupero, tenendo presenti altresì il metodo di studio, la regolarità della frequenza, la partecipazione attiva, l’impegno profuso.

 

Criteri di qualita’ per la scelta  di docenti e/o soggetti esterni

Le attività di recupero extracurriculari devono essere affidate prioritariamente a docenti della scuola.

In caso di esubero di attività predisposte rispetto alla disponibilità di docenti interni si può affidare l’incarico a docenti della/e disciplina/e interessata/e in servizio presso altra istituzione scolastica di 2° grado analoga, anche con contratto a t.d..

Nel caso in cui si dovesse ricorrere a soggetti esterni si escludono enti “profit”.

Questi soggetti devono essere scelti tenendo in considerazione:

  • il possesso della Laurea specifica della disciplina
  • le precedenti esperienze di insegnamento della disciplina nello stesso tipo di Istituto
  • la partecipazione ai corsi SSIS o a corsi di formazione
  • il punteggio di Laurea
  • la viciniorità

I soggetti esterni possono essere reperiti anche nelle graduatorie di Istituto indipendentemente dalla posizione che vi occupano, tenendo presenti i precedenti criteri.

 


CRITERI DI MISURAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DISCIPLINARI

ITALIANO

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze

Consapevolezza delle conoscenze

Capacità di elaborazione

Abilità espositiva

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Evidenzia una preparazione completa, approfondita e articolata;
  • Dimostra autonomia di giudizio e operativa;
  • Rielabora autonomamente le conoscenze;
  • Si esprime con rigore e piena padronanza lessicale.

BUONO

voto di profitto 8

  • Conosce in modo completo la disciplina;
  • Padroneggia pienamente i contenuti;
  • Rielabora le conoscenze;
  • Si esprime in maniera efficace, utilizzando un lessico ampio.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conosce gli argomenti di studio;
  • Ha consapevolezza dei contenuti che ripropone con sicurezza;
  • Applica autonomamente le conoscenze, che elabora in modo semplice;
  • Si esprime in maniera corretta e ordinata, denotando competenza lessicale.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha consapevolezza dei contenuti acquisiti che ripropone in modo semplice;
  • Guidato, riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso;
  • Si esprime con ordine e utilizza un lessico essenziale.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conosce in modo incompleto gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito meccanicamente i contenuti, che ripropone in maniera acritica;
  • Ha difficoltà nell'applicare le conoscenze;
  • Espone con incertezze sia sul piano logico che su quello lessicale.

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conosce in modo frammentario gli aspetti anche fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito in maniera meccanica e superficiale i contenuti;
  • Presenta carenze di rilievo nell’applicazione e nell'elaborazione;
  • Espone con difficoltà e in modo disorganico.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Non conosce nemmeno gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha notevoli difficoltà nell'acquisire contenuti anche semplici;
  • Non ha evidenziato capacità di applicazione ed elaborazione;
  • Ha gravissime carenze espositive.

  

 

STORIA E GEOGRAFIA

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze

Consapevolezza delle conoscenze

Capacità di elaborazione

Abilità espositiva

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Evidenzia una preparazione completa, approfondita e articolata;
  • Padroneggia pienamente i contenuti;
  • Rielabora autonomamente le conoscenze;
  • Si esprime con rigore e piena padronanza lessicale.

BUONO

voto di profitto 8

  • Conosce in modo completo la disciplina;
  • Padroneggia i contenuti;
  • Rielabora le conoscenze;
  • Si esprime in maniera efficace, utilizzando un lessico ampio.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conosce gli argomenti di studio;
  • Ha consapevolezza dei contenuti;
  • Applica autonomamente le conoscenze, che elabora in modo semplice;
  • Si esprime in maniera corretta.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha consapevolezza dei contenuti acquisiti che ripropone in modo semplice;
  • Guidato, riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso;
  • Si esprime con ordine e utilizza un lessico essenziale.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conosce in modo incompleto gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito meccanicamente i contenuti, che ripropone in maniera acritica;
  • Ha difficoltà nell'applicare le conoscenze;
  • Espone con incertezze sia sul piano logico che su quello lessicale.

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conosce in modo frammentario gli aspetti anche fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito in maniera meccanica e superficiale i contenuti;
  • Presenta carenze di rilievo nell’applicazione e nell'elaborazione;
  • Espone con difficoltà e in modo disorganico.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Non conosce nemmeno gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha notevoli difficoltà nell'acquisire contenuti anche semplici;
  • Non ha evidenziato capacità di applicazione ed elaborazione;
  • Ha gravissime carenze espositive.

 

  

LATINO

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze

Consapevolezza delle conoscenze

Capacità di analisi e comprensione 

Abilità espositiva  (NON PER LA CLASSE PRIMA)

 

Criteri di misurazione (descrittori) 

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Conosce in modo completo e articolato la disciplina;
  • Padroneggia con sicurezza i contenuti;
  • Analizza e comprende pienamente il testo, dimostrando padronanza linguistica;
  • Si esprime in maniera efficace e personale, utilizzando un lessico ampio.

BUONO

voto di profitto 8

  • Conosce in modo corretto gli argomenti di studio;
  • Ha consapevolezza dei contenuti che utilizza in modo autonomo;
  • Analizza e comprende il testo, rielaborando le conoscenze linguistiche;
  • Si esprime in maniera efficace, utilizzando un lessico appropriato.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conosce gli argomenti di studio;
  • Ha consapevolezza dei contenuti;
  • Analizza e comprende il testo in modo accettabile, applicando le conoscenze linguistiche di cui è in possesso;
  • Si esprime in maniera corretta e ordinata.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Guidato, utilizza i contenuti in modo semplice;
  • Analizza e comprende il testo negli aspetti fondamentali e riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso;
  • Utilizza un lessico essenziale.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conosce in modo incompleto e/o superficiale gli aspetti  fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito superficialmente i contenuti, che utilizza con incertezza;
  • Analizza e comprende il testo con difficoltà e riesce ad utilizzare parzialmente le conoscenze;
  • Espone con incertezze sia sul piano logico che su quello lessicale.

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conosce in modo incompleto e frammentario gli aspetti anche fondamentali dei temi trattati;
  • Utilizza i contenutiin maniera meccanica;
  • Presenta gravi fraintendimenti del testo e carenze di rilievo nell’applicazione delle conoscenze;
  • Espone con difficoltà e in modo disorganico.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Non conosce nemmeno gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Non è in grado di utilizzare i contenuti anche semplici;
  • Non è in grado di analizzare e comprendere il testo nemmeno nelle sue strutture di base;
  • Ha gravissime carenze espositive.


 

LINGUA LATINA- BIENNIO LINGUISTICO

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze (strutture morfo-sintattiche, lessico, cultura)

Consapevolezza delle conoscenze (analisi/confronto con lingue moderne)

Abilità espositiva

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Conosce in modo completo e articolato la disciplina;
  • Padroneggia con sicurezza i contenuti;
  • Si esprime in maniera efficace e personale, utilizzando un lessico ampio.

BUONO

voto di profitto 8

  • Conosce in modo corretto la disciplina;
  • Ha consapevolezza dei contenuti che utilizza in modo autonomo;
  • Si esprime in maniera efficace utilizzando un lessico appropriato.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conosce gli argomenti di studio;
  • Ha consapevolezza dei contenuti;
  • Si esprime in maniera corretta e ordinata.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Utilizza i contenuti in modo semplice;
  • Utilizza un lessico essenziale.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conosce in modo incompleto e/o superficiale gli aspetti  fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito superficialmente i contenuti, che utilizza con incertezza;
  • Espone con incertezze sia sul piano logico che su quello lessicale.

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conosce in  modo  incompleto e  frammentario  gli   aspetti anche fondamentali dei temi trattati;
  • Utilizza i contenuti in maniera meccanica;
  • Espone con difficoltà e in modo disorganico.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Non conosce nemmeno gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Non è in grado di utilizzare i contenuti anche semplici;
  • Ha gravissime carenze espositive.

  

 

LINGUA STRANIERA

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze

Consapevolezza delle conoscenze

Capacità di elaborazione

Comprensione scritta/orale (capacità di comprendere un messaggio,orale/scritto, ed interagire con esso da parte dell’alunno/a)

Esposizione scritta/orale

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Evidenzia una preparazione approfondita e organica;
  • Dimostra autonomia di giudizio e operativa;
  • Rielabora con originalità le conoscenze;
  • Comprende i testi, li interpreta  senza difficoltà e interagisce con disinvoltura;
  • Si esprime con particolare facilità ed  espone con rigore e padronanza lessicale.

BUONO

voto di profitto 8

  • Conosce in modo completo e articolato la disciplina;
  • Padroneggia pienamente i contenuti;
  • Rielabora autonomamente le conoscenze;
  • Comprende i testi con precisione cogliendo anche elementi impliciti;
  • Si esprime con efficacia con lessico ampio anche se con qualche interferenza linguistica/imprecisione.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conosce gli argomenti di studio;
  • Ha consapevolezza dei contenuti, che ripropone con sicurezza;
  • Applica autonomamente le conoscenze, che elabora in modo semplice;
  • Comprende i testi e riesce ad interagire;
  • Espone in modo chiaro e con lessico  corretto anche se con qualche sbaglio.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha consapevolezza dei contenuti acquisiti, che ripropone in modo semplice;
  • Guidato, riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso;
  • Comprende globalmente il messaggio con  qualche semplificazione  sul contenuto;
  • Espone in modo semplice e lineare pur con errori/ interferenze che non compromettono la comprensibilità .

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conosce in modo incompleto gli aspetti  fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito meccanicamente i contenuti, che ripropone in maniera acritica;
  • Ha difficoltà nell'applicare le conoscenze;
  • Comprende parzialmente/ con lentezza se guidato;
  • Espone con difficoltà utilizzando un lessico limitato, con errori che compromettono la comprensibilità

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conosce in modo frammentario gli aspetti anche fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito in maniera meccanica e superficiale i contenuti;
  • Presenta carenze di rilievo nell'applicazione e nell'elaborazione;
  • Comprende a fatica, anche con semplificazioni della struttura del discorso/ non interagisce;
  • Ha difficoltà a far passare il messaggio ed espone in modo frammentario e scorretto ricorrendo anche alla lingua madre.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Non conosce nemmeno gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha notevoli difficoltà nell'acquisire contenuti anche semplici;
  • Non ha evidenziato capacità di applicazione ed elaborazione
  • Non comprende/non interagisce;
  • Non si fa comprendere e ha gravissime carenze espositive.

 

 

MATEMATICA E FISICA

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze

Competenze applicative

Capacità logichee di elaborazione

Abilità espositiva

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Conosce le tematiche in modo approfondito e organico;
  • Applica procedure in modo puntuale e corretto, individuando metodi efficaci e utilizzando un simbolismo appropriato;
  • Organizza in modo logico, sicuro e completo la risoluzione, valutandone eventualmente le possibili alternative;
  • Si esprime con rigore, fluidità e piena padronanza lessicale.

BUONO

voto di profitto 8

  • Conosce in modo completo e articolato la disciplina;
  • Applica procedure in modo corretto e ordinato;
  • Organizza in modo autonomo e completo la risoluzione;
  • Si esprime in maniera efficace utilizzando un lessico ampio.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conosce gli argomenti di studio in modo completo;
  • Applica autonomamente procedure significative;
  • Organizza la risoluzione in modo ordinato utilizzando metodi standard; propone conclusioni coerenti;
  • Si esprime in maniera corretta e ordinata, denotando competenza lessicale.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Guidato, affronta applicazioni significative seguendo schemi standard;
  • Risolve in modo corretto semplici problemi di tipologia nota;
  • Si esprime con ordine e utilizza un lessico essenziale.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conosce in modo incompleto gli aspetti  fondamentali dei temi trattati;
  • Ha difficoltà nelle applicazioni e non ne controlla la coerenza;
  • Affronta semplici problemi di tipologia nota in modo solo parzialmente pertinente;
  • Espone con qualche incertezza lessicale e in modo disordinato.

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conosce in modo frammentario gli aspetti anche fondamentali dei temi trattati;
  • Presenta carenze di rilievo nella gestione di applicazioni fondamentali;
  • Presenta contraddizioni e carenze di rilievo nell’organizzazione di una risoluzione;
  • Espone con difficoltà e in modo disorganico.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Non conosce nemmeno gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Non dimostra di possedere strumenti applicativi;
  • Non contestualizza il problema di cui non intravede alcuna strategia risolutiva;
  • Ha gravissime carenze espositive.

  

 

SCIENZE NATURALI

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze

Consapevolezza delle conoscenze

Capacità di elaborazione

Abilità espositiva

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Evidenzia una preparazione approfondita e organica;
  • Dimostra autonomia di giudizio e operativa;
  • Rielabora con originalità le conoscenze;
  • Si esprime con rigore, fluidità, ricchezza e piena padronanza lessicale.

BUONO

voto di profitto 8

  • Conosce in modo completo e articolato la disciplina;
  • Padroneggia pienamente i contenuti;
  • Rielabora autonomamente le conoscenze;
  • Si esprime in maniera efficace e personale utilizzando un lessico ampio.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conosce gli argomenti di studio;
  • Ha consapevolezza dei contenuti, che ripropone con sicurezza;
  • Applica autonomamente le conoscenze, che elabora in modo semplice;
  • Si esprime in maniera corretta e ordinata, denotando competenza lessicale.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha consapevolezza dei contenuti, che ripropone in modo semplice;
  • Guidato, riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso;
  • Si esprime con ordine e utilizza un lessico essenziale.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conosce in modo incompleto gli aspetti  fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito meccanicamente i contenuti, che ripropone in maniera acritica;
  • Ha difficoltà nell'applicare ed elaborare le conoscenze;
  • Espone con incertezze sia sul piano logico che su quello lessicale.

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conosce in modo frammentario gli aspetti anche fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito in maniera meccanica e superficiale i contenuti;
  • Presenta carenze di rilievo nell'applicazione e nell'elaborazione;
  • Espone con difficoltà e in modo disorganico.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Non conosce nemmeno gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha notevoli difficoltà nell'acquisire contenuti anche semplici;
  • Non ha evidenziato capacità di applicazione ed elaborazione
  • Ha gravissime carenze espositive.

 

DISEGNO E STORIA DELL’ARTE

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze

Consapevolezza delle conoscenze

Capacità di elaborazione grafica

Abilità espositiva e aderenza ai contenuti

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Conoscenza e contestualizzazione dei contenuti specifici;
  • Capacità di esprimersi a più livelli in modo appropriato;
  • Capacità di analisi e correttezza sotto l’aspetto grafico con interventi personali;
  • Capacità di analisi e autonoma rielaborazione dei contenuti .

BUONO

voto di profitto 8

  • Conoscenza dei contenuti specifici;
  • Capacità di esprimersi con i codici specifici della disciplina;
  • Precisione nella esecuzione grafica, ordine nella impaginazione e omogeneità di segno;
  • Capacità di analisi corretta rielaborazione logica.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conoscenza essenziale dei contenuti;
  • Capacità di realizzare elaborati secondo un corretto procedimento;
  • Capacità di mantenere cura e ordine negli elaborati;
  • Capacità di analisi correlando con linearità i dati acquisiti.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conoscenza dei contenuti minimi;
  • Capacità di realizzare elaborati anche se con qualche incertezza;
  • Capacità di elaborazione grafica anche se in modo disordinato;
  • Si esprime con ordine e lessico essenziale.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conoscenza frammentaria dei contenuti;
  • Risoluzione parziale dell’elaborato;
  • Disordine diffuso in un elaborato incompleto;
  • Si esprime con incertezze sul piano logico e su quello lessicale.

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conoscenza confusa dei contenuti ;
  • Gravi di errori nella comprensione del problema;
  • Disordine diffuso con significative scorrettezze grafiche;
  • Conoscenze frammentarie e carenza espositiva.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Grave frammentarietà delle conoscenze;
  • Incapacità di riconoscere i dati
  • Gravi scorrettezze e assenza di elaborazione grafica;
  • Non conosce gli elementi fondamentali della disciplina.

 

DIRITTO ECONOMIA / SCIENZE UMANE  (delibera Collegio 18 ottobre 2022)

Indicatori

Acquisizione delle conoscenze

Consapevolezza delle conoscenze

Capacità di elaborazione

Abilità espositiva

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Evidenzia una preparazione approfondita e organica
  • Ha capacità di applicare le conoscenze nell’ambito socio-economico e giuridico;
  • Dimostra autonomia di giudizio e operativa;
  • Rielabora con originalità e spirito critico le conoscenze;
  • Si esprime con rigore, fluidità, ricchezza e piena padronanza lessicale.

BUONO

voto di profitto 8

  • Conosce in modo completo e articolato la disciplina;
  • Padroneggia pienamente i contenuti;
  • Rielabora autonomamente le conoscenze;
  • Si esprime in maniera efficace e personale utilizzando un lessico ampio.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Conosce gli argomenti di studio;
  • Ha consapevolezza dei contenuti, che ripropone con sicurezza;
  • Applica autonomamente le conoscenze, che elabora in modo semplice;
  • Si esprime in maniera corretta e ordinata, denotando competenza lessicale.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha consapevolezza dei contenuti acquisiti, che ripropone in modo semplice;
  • Guidato, riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso;
  • Si esprime con ordine e utilizza un lessico essenziale.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Conosce in modo incompleto gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito meccanicamente i contenuti, che ripropone in maniera acritica;
  • Ha difficoltà nell'applicare le conoscenze;
  • Espone con incertezze sia sul piano logico che su quello lessicale.

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Conosce in modo frammentario gli aspetti anche fondamentali dei temi trattati;
  • Ha acquisito in maniera meccanica e superficiale i contenuti;
  • Presenta carenze di rilievo nell'applicazione e nell'elaborazione;
  • Espone con difficoltà e in modo disorganico.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • Non conosce nemmeno gli aspetti fondamentali dei temi trattati;
  • Ha notevoli difficoltà nell'acquisire contenuti anche semplici;
  • Non ha evidenziato capacità di applicazione ed elaborazione
  • Ha gravissime carenze espositive.

 

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

Indicatori

Capacità condizionali e/o coordinative

Interesse e partecipazione

Acquisizione tecnico-tattica del gesto

 

Criteri di misurazione (descrittori)

OTTIMO

voto di profitto 9-10

  • Capacità eccellenti o ottime;
  • Partecipazione attiva e costruttiva, interesse vivace;
  • Dimostra buone capacità di “transfert” e possiede un gesto motorio finalizzato ed efficace.

BUONO

voto di profitto 8

  • Capacità buone;
  • Partecipazione attiva, interesse costante;
  • Dimostra una buona padronanza motoria che si esprime in un gesto corretto.

DISCRETO

voto di profitto 7

  • Capacità discrete;
  • Interesse e partecipazione discretamente attivi;
  • Ha ampliato le sue conoscenze e le applica in modo essenziale.

SUFFICIENTE

voto di profitto 6

  • Capacità adeguate;
  • Interesse regolare e partecipazione non sempre adeguata;
  • Possiede un bagaglio motorio ancora scarno ed utilizza meccanicamente le proprie capacità.

INSUFFICIENTE

voto di profitto 5

  • Capacità non del tutto sufficienti;
  • Interesse discontinuo e partecipazione passiva o spesso inadeguata;
  • Possiede un bagaglio motorio che non gli consente di affrontare adeguatamente le attività

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

voto di profitto 4

  • Capacità del tutto inadeguate;
  • Interesse scarso o assente; partecipazione non adeguata;
  • Le conoscenze carenti precludono l’acquisizione del gesto motorio.

DEL TUTTO INSUFFICIENTE

voto di profitto meno di 4

  • l’alunna/o non ha dimostrato alcun interesse durante l’anno scolastico rifiutando le attività proposte.

 

 

 


CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

(per le classi del triennio)

 

Nell’attribuzione del credito scolastico, all’interno della fascia determinata dalla media dei voti di profitto e di comportamento (Tabella allegata), il Consiglio di classe valuterà i seguenti elementi:

  1. a) preparazione complessiva e profitto;
  2. b) assiduità della frequenza, interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed alle attività integrative, crediti formativi;
  3. c) le attività integrative e i crediti formativi saranno presi in considerazione a condizione che l’alunno non abbia trascurato i suoi impegni curriculari;

 

con i seguenti criteri:

  1. a) all’alunno che nello scrutinio di Giugno consegue tutte valutazioni positive senza l’aiuto del consiglio di classe, la cui media superi la soglia minima di almeno 0,3punti e consegue un voto di comportamento non inferiore ad 8 (otto) decimi, verrà attribuito il punteggio massimo della fascia in cui è inserito;
  2. b) il punteggio massimo di ciascuna fascia potrà essere attribuito solo se l’alunno avrà conseguito un voto di condotta non inferiore a 8 (otto) decimi;
  3. c) il massimo del punteggio sarà attribuito agli alunni che raggiungono con la media aritmetica dei voti la fascia più alta e presentano valutazioni omogeneamente brillanti, specie nelle materie di indirizzo;
  4. d) agli alunni candidati interni, ammessi all’esame di stato pur essendo stati presentati in scrutinio con una o più proposte di voto non sufficiente, il credito scolastico viene attribuito nella misura minima della fascia nella quale si collocano in base alla media dei voti.

 

CREDITI FORMATIVI

Si tratta di attività svolte all’esterno della scuola che verranno riconosciute a condizione che l’alunno non abbia trascurato i suoi impegni scolastici e purché, a parere del consiglio di classe, l’attività esterna alla scuola abbia determinato una crescita sul piano della formazione umana e culturale.

 

  • attivita’ di Tirocinio, Stage, Master di tipo orientativo;
  • corsi di studio con conseguimento di adeguata certificazione del livello raggiunto, fornita da parte di Enti culturali di rilievo nazionale, con esclusione del 4^ anno all’estero;
  • partecipazione a concorsi, a cui abbia aderito la scuola, organizzati da Enti culturali italiani e stranieri, al di là della fase di Istituto;
  • attivita’ sportive con risultati di livello almeno regionale;
  • attivita’ musicali, teatrali e artistiche;
  • attivita’ sociali/culturali/ambientali e di volontariato, a carattere continuativo, promosse, sulla base di progetti, da Enti del territorio;
  • pubblicazioni.

 

TABELLE ALLEGATE PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

(come modificato a partire dall’a.s. 2018-2019 ex d.lgs. n. 62/2017)

TABELLA A

CREDITO SCOLASTICO Candidati interni

 

Media dei voti

Credito scolastico (punti)

 

3° anno

4° anno

5° anno

M < 6

-

-

7 - 8

M = 6

7 - 8

8 - 9

9 - 10

6 < M ≤ 7

8 - 9

9 - 10

10 - 11

7 < M ≤ 8

9 - 10

10 - 11

11 - 12

8 < M ≤ 9

10 - 11

11 - 12

13 - 14

 9 < M ≤ 10

11 - 12

12 - 13

14 - 15

 

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.

 

Regime transitorio

TABELLA DI CONVERSIONE DEL CREDITO CONSEGUITO NEL III E NEL IV ANNO

Candidati che sostengono l’esame nell’a.s. 2018/2019

 

Somma crediti conseguiti

per 3° e 4° anno

 

Nuovo credito attribuito

 per 3° e 4° anno (totale)

6

15

7

16

8

17

9

18

10

19

11

20

12

21

13

22

14

23

15

24

16

25

 


CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DEGLI SCRUTINI

- Intermedi

Il consiglio di classe terrà conto dei risultati delle prove scritte, grafiche, pratiche o orali, così come proposti dai docenti delle varie discipline; valuterà il percorso compiuto da ogni singolo alunno considerati i livelli di partenza, l’impegno, l’interesse, la partecipazione e l’assiduità; nella predisposizione delle attività di recupero si terrà conto della possibilità dell’alunno di seguire efficacemente le iniziative programmate.

 

- Finali

Il Collegio dei Docenti, viste le norme vigenti in materia, premesso che

  • ogni deliberazione di scrutinio, sia positiva (promozione) sia negativa (non promozione), deve avere finalità educative senza assumere la connotazione di premio/sanzione;
  • nell'ottica della valutazione, che supera il puro e semplice giudizio, deve essere posta attenzione alla crescita ed allo sviluppo umano, culturale e civile dell'alunno;
  • ogni docente all'interno del consiglio di classe si assume la diretta e piena responsabilità delle informazioni che offre al consiglio e degli atti dallo stesso deliberati;
  • la effettiva collegialità degli atti deliberati significa che non è consentito demandare agli altri il compito di valutare ma che, nello stesso tempo, nessun componente del consiglio di classe può assumere il diritto di valutare da solo per tutti, in nome di illegittime priorità disciplinari;

 

al fine di assicurare omogeneità di comportamenti nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe, ha deliberato come di seguito specificato, i seguenti criteri per lo svolgimento degli scrutini.

 

Il Consiglio di classe sulla base

a) degli obiettivi culturali, didattici ed educativi e dei criteri di valutazione, come risultano da:

a1) verbali di programmazione di ciascun c.d.c.;

a2) verbali delle riunioni di coordinamento per materia ;

a3) piano di lavoro individuale dei docenti ;

b) degli standard minimi di competenze, conoscenze e abilità, definiti per singole discipline, come risultano da :

b1) verbali delle riunioni di coordinamento per materia;

b2) piano di lavoro individuale;

 

tenuto conto

c) dei livelli di partenza di ciascun alunno, rilevati nelle prove iniziali, dei percorsi compiuti, dei progressi emersi, dei livelli finali conseguiti, come emergono dalle verifiche scritte ed orali e dalle valutazioni riportate sui registri personali dei docenti;

d) della sistematicità, continuità ed omogeneità dell'interesse e della partecipazione dimostrati in classe, dell'impegno evidenziato nella acquisizione, nell'autonoma elaborazione e nell'approfondimento di competenze, conoscenze ed abilità;

e) del numero delle assenze che può incidere negativamente sul giudizio complessivo;

f) dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero effettuati in corso d’anno;

 

 g) della possibilità dell'alunno:

g1) di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto delle discipline che presentano valutazioni insufficienti entro il termine dell’anno scolastico;

g2) di frequentare proficuamente la classe successiva ;

h) del contesto della classe, inteso come profilo storicamente determinato, come clima didattico e come risultati medi,

 

valutati di ogni singolo alunno

i) i risultati espressi attraverso i giudizi e le proposte di voto dei singoli docenti, conseguiti nelle singole discipline, di cui viene sottolineata la pari dignità in ordine alla valenza formativa, con particolare attenzione alle materie di indirizzo caratterizzanti il corso di studi;

l) le capacità/potenzialità personali e l'atteggiamento scolastico mostrato nel corso dell'a.s.;

m) la globalità delle competenze e delle conoscenze acquisite, valorizzando di ciascuno le caratteristiche e la storia personale;

n) le prospettive di crescita umana e culturale, in un'ottica di progresso dinamico;

o) le attitudini per l'indirizzo di studi intrapreso;

 

attuati

p) i necessari raffronti all'interno della classe tra alunni che presentano analogia di situazioni,

onde evitare, a parità di elementi di valutazione, una disparità di trattamento;

 

delibererà

q) in modo strettamente individuale, singolarmente per ciascun alunno la promozione o la non promozione;

 

comunicherà alle famiglie, in caso di sospensione del giudizio per la persistenza di discipline con valutazioni insufficienti,

r) le motivazioni delle decisioni assunte, le indicazioni per le specifiche carenze rilevate, tutti i voti assegnati, gli interventi didattici di recupero predisposti, le modalità e i tempi delle relative verifiche;

 

in caso di esito negativo,

s) tutte le informazioni utilizzate e le valutazioni prodotte;

t) indicazioni al fine del riorientamento dell'alunno.

 


VALUTAZIONE PERIODICA DEGLI APPRENDIMENTI

tipologie e forme di verifica utilizzate in itinere

(Nota n. 3320 del 9/11/2010, CM n. 94 del 18/10/2011 e CM n. 89 del 18/10/2012)

 

Delibera del Collegio dei Docenti del 18 ottobre 2022:

 

Classi  1^ - 5^ con voto unico in entrambi i periodi

 

ore

settimanali

trimestre

pentamestre

n. minimo

prove totali

n. minimo

prove totali

2

2

2

3

2

3

4 o 5

3

4

 

Si prevede, come da normativa, una varietà di tipologie di prova (scritte, orali, strutturate, pratiche ecc), tenendo conto delle competenze da verificare.

 


VALUTAZIONE DEL  COMPORTAMENTO

I criteri a cui attenersi per l’attribuzione del voto di comportamento agli alunni sono stai deliberati  dal Collegio dei docenti (7/12/2013) e confermati dal Consiglio d’Istituto (10/12/2013).

 

Per attribuire i voti di comportamento sono stati individuati tre indicatori:

- correttezza nei rapporti

- partecipazione e interesse al dialogo scolastico, intesi anche come regolarità di frequenza (assenza e/o ritardi strategici)

- impegno nello studio e nell’esecuzione delle consegne.

            Il criterio di fondo è che, più che valutare singoli aspetti, con il voto di comportamento si vuole valutare un modo di essere studente, di interpretare la vita scolastica, di sentirsene, seppur a livelli diversi, partecipe.

            I criteri sono i seguenti:

 

Voto 10  all’alunno che si distingue per la correttezza nei rapporti, per la partecipazione attiva e, soprattutto nel triennio, costruttiva al dialogo scolastico, per l’impegno rigoroso.

Voto 9 all’alunno che ha mostrato correttezza nei rapporti, attenzione e interesse al dialogo scolastico, impegno puntuale.

Voto 8 all’alunno che ha evidenziato rapporti sostanzialmente corretti, ha partecipato all’attività scolastica, anche se non in maniera propositiva, si è impegnato in modo non sempre regolare.

Voto 7 all’alunno che ha tenuto un comportamento più volte scorretto, evidenziato anche da note disciplinari, che ha partecipato con interesse disomogeneo e/o con discontinuità al dialogo scolastico, che si è impegnato con  superficialità;

Voto 6 all’alunno che ha tenuto un comportamento gravemente o ripetutamente scorretto, evidenziato anche da note disciplinari, partecipazione superficiale e discontinua al dialogo scolastico, impegno molto limitato e/o settoriale.

Voto 5 questo voto sarà attribuito secondo le indicazioni di cui ai commi 3 e 4 del D.M. 16.01.2009, n. 5 e dei commi 2 e 3 dell’art. 7 del D.P.R. 22.06.2009, n. 122.

 

NOTE

  1. Le note e le sanzioni disciplinari costituiranno elemento significativo per l’attribuzione del voto di condotta.
  2. Per l’attribuzione del voto 7 o del voto 6 non è necessaria la presenza di tutti gli elementi di valutazione indicati.

 


PIANO DI MIGLIORAMENTO

Anno scolastico 2019/2020

 

 

Istituto: LICEO G. FRACASTORO

Indirizzo

Via G.B. Moschini 11/A – 37129 Verona

Codice meccanografico

VRPS03000R

Numero di telefono

0458348772

Indirizzo e-mail

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Sito internet

www.liceofracastoro.edu.it

 

 

Dirigente scolastico Luigi Franco

 


Lista Componenti Nucleo interno di Valutazione

Anno Rif

Nome

Cognome

Dirigente

Email

2019-2020

Luigi

Franco

S

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Sandra

Franzogna

N

 

 

Monica

Temporin

N

 

 

Daniela

Sinigaglia

N

 

 

Fabrizio

Giugni

N

 

 

PRIMA SEZIONE

SCENARIO DI RIFERIMENTO E OBIETTIVI DEL PdM

 

I RISULTATI DELL’AUTOVALUTAZIONE a.s. 2018/2019

 

DAL RAV

 

Priorità

Traguardi

1.       Risultati nelle prove standardizzate

Progettare e realizzare corsi sul metodo di studio indirizzato agli alunni del primo biennio finalizzati all'acquisizione delle competenze e di motivazione necessarie ad affrontare il percorso liceale.

 

1.       Risultati nelle prove standardizzate

Miglioramento dell'effetto scuola, riportando il valore a livello regionale nel triennio.

Riduzione del numero di studenti delle classi seconde con livello di apprendimento 1 e 2 nelle prove INVALSI, in particolare in italiano.

2.       Competenze chiave Europee

 

Pervenire alla stesura definitiva del Curriculo Verticale per competenze del primo Biennio, del secondo Biennio e del Quinto anno; revisionare, per il necessario adeguamento, i documenti ad esso correlati.

Elaborare nuove Griglie di valutazione strutturate per competenze.

2.       Competenze chiave Europee

 

Nell’a.s. 2019/2020 pubblicazione del Curriculo Verticale di Istituto e dei documenti ad esso correlati.

Nell'a.s. 2020-2021 utilizzazione ed applicazione dei documenti prodotti da parte di almeno il 90% dei docenti dell'Istituto;

Nell'a.s. 2021-2022 perfezionamento delle griglie di valutazione per competenze.

 

 

 

OBIETTIVI DI PROCESSO-PRIORITÀ 1

 

Risultati nelle prove standardizzate

 

Dal mese di ottobre a dicembre la scuola organizza e realizza 3 corsi sul metodo di studio (uno per le classi prime del liceo linguistico e delle scienze umane, 1 per il liceo scientifico e delle scienze applicate, uno per le classi seconde) della durata max di 20 h (5 settimane), aperto a tutti gli studenti del primo biennio che, su indicazione dei singoli CdC e/o su richiesta delle famiglie stesse, necessitano di recuperare competenze e/o abilità, in particolare in italiano, e nella gestione del tempo studio; il DS nomina i docenti competenti che lo svolgeranno. A dicembre, i docenti dei corsi valutano l’efficacia dell’intervento verificando i risultati conseguiti con prova finale e a gennaio i CdC valutano gli esiti agli scrutini del primo periodo a gennaio e del secondo periodo a giugno. È prevista, se richiesta, un’eventuale nuova proposta della attività a marzo-aprile.

 

OBIETTIVI DI PROCESSO-PRIORITÀ 2

 

Competenze chiave Europee

 

I Dipartimenti organizzano incontri per esaminare, revisionare e condividere il materiale già prodotto negli scorsi aa.ss. sul Curriculo Verticale disciplinare ed elaborano la bozza di revisione. Il CdD approva il Curricolo verticale di Istituto in stesura definitiva e la scuola lo pubblica.

Il DS nomina una Commissione che predispone, in conformità al Curricolo, i documenti ad esso correlati, ivi compresi i primi adattamenti della griglia di valutazione per competenze.

 

LE PRIORITÀ E I TRAGUARDI – LE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA

 

LE PRIORITÀ E I TRAGUARDI INDIVIDUATI DALLA SCUOLA PER IL TRIENNIO

AREA DEGLI ESITI

Indicatori

Descrittori

Descrizione delle priorità

 

Descrizione del traguardo

1.     Risultati nelle prove standardizzate nazionali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettare, proporre e realizzare corsi sul metodo di studio per gli studenti del primo biennio.

 

 

 

Progettazione e realizzazione di 3 corsi sul metodo di studio indirizzato a tutti alunni del primo biennio, su indicazione dei singoli CdC e/o delle famiglie, finalizzato all'acquisizione delle competenze di base necessarie ad affrontare il percorso liceale.

 

Portare progressivamente l’effetto scuola al livello regionale migliorando gli esiti e il livello di competenza per ridurre le diseguaglianze di partenza, offrendo a tutti gli studenti pari opportunità.

 

 

 

 

 

Miglioramento degli esiti scolastici e delle prove INVALSI nelle classi seconde portando al livello di sufficienza il 50% degli alunni frequentanti il corso e diminuire il numero di studenti con livello di apprendimento 1 e 2 nelle classi seconde, in particolare per italiano, portando il valore prossimo allo 0%.

Miglioramento dell'effetto scuola, riportando il valore a livello regionale.

 

2.    Competenze chiave europee

 

 

 

 

 

 

 

 

Rivedere, integrare, definire e approvare il curricolo verticale del Liceo di primo Biennio, di secondo Biennio e dell’ultimo anno.

Revisionare i documenti esistenti e elaborarne di nuovi adeguati al Curricolo

Proporre una bozza di griglia di valutazione strutturata per competenze.

 

 

I Dipartimenti disciplinari organizzano incontri per fare una analisi critica della documentazione esistente producendo la bozza di curricolo verticale disciplinare.

Su questa base, viene elaborato e approvato il curricolo verticale del Liceo da parte del CdD.

Successivamente, una commissione revisiona e adegua al Curricolo le schede: del piano annuale individuale, della relazione finale, della progettazione educativa dei consigli di classe, del documento del 15 maggio per le classi V. Lavora sui primi adattamenti delle Griglie di valutazione per

competenze.

 

Mettere in atto misure organizzative per l’adozione da parte dei CdC del curricolo di Istituto organizzato per competenze e dei relativi documenti, elaborati in conformità alla normativa sulle competenze europee:

-    Raccomandazione Parlamento europeo del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente;

-    D.M. 139/2007;

-    D.P.R. n. 89/2010;

-    Nuova Raccomandazione del Parlamento europeo 22 maggio 2018.

Proporre una prima bozza di una griglia di valutazione redatta per competenze chiave di cittadinanza.

Nell’a.s. 2019/2020 stesura definitiva del Curricolo Verticale di Istituto organizzato per competenze e dei relativi documenti

Nell’a.s. 2020-2021 utilizzazione ed applicazione dei documenti prodotti da parte di almeno l’90% da

parte dei docenti dell’Istituto. Nell’a.s. 2021-2022 perfezionamento delle griglie di valutazione strutturate per competenze chiave di cittadinanza.

 

 

 

 

PERCORSO DI ANALISI svolto dalla scuola e le motivazioni alla base della scelta delle priorità:

 

 

  • Risultati nelle prove standardizzate nazionali

1.  Si registrano criticità nei risultati INVALSI di matematica e italiano in alcune classi seconde, in particolare se confrontati con quelle della regione di riferimento (sempre positivo invece il confronto con il dato italiano), traguardando gli esiti anche con le mediamente buone potenzialità degli studenti in ingresso.

2.  Si registra, nel complesso, la necessità di un intervento per migliorare i risultati scolastici e delle prove standardizzate di matematica e, soprattutto, di italiano.

Sulla base del presupposto che:

per affrontare le prove INVALSI sono essenziali e costituiscono prerequisito indispensabile la comprensione, il corretto utilizzo della lingua italiana ed un metodo di studio che consenta agli alunni di operare in autonomia,

si ritiene che sia una priorità al tempo stesso sfidante e raggiungibile:

Progettare e realizzare corsi sul metodo di studio indirizzato agli alunni del primo biennio finalizzati all'acquisizione delle competenze e di motivazione necessarie ad affrontare il percorso liceale al fine di ottenere il Miglioramento dell'effetto scuola, riportando il valore a livello regionale nel triennio e la riduzione del numero di studenti delle classi seconde con livello di apprendimento 1 e 2 nelle prove INVALSI, in particolare in italiano.

 

I destinatari dell’intervento di miglioramento:

  • gli alunni del primo biennio dell’Istituto.

 

  • Competenze chiave europee
  • Il Liceo, nonostante negli scorsi aa.ss il CdD abbia lavorato e prodotto ampia documentazione, non possiede ancora un documento definitivo, unitario, pubblicato e condiviso del CURRICOLO VERTICALE per competenze e un sistema di valutazione riferito anche alle competenze chiave di cittadinanza.

Sulla base del presupposto che:

  • se promuovere la cittadinanza attiva è diventato uno degli obiettivi principali dei sistemi educativi in tutta Europa, come indicato nel Quadro strategico per la cooperazione europea nell’istruzione e nella formazione (ET2020), l’adozione di un curricolo verticale per competenza pare centrale al fine di potenziare comportamenti autonomi e responsabili degli studenti e possa incidere positivamente anche sull’area dei risultati e sulla attività didattica in generale atta a far acquisire «[…] conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro…» (art. 2 comma 2 del Regolamento dell’Istruzione liceale);
  • è strategico proporsi e collaborare con le Scuole del territorio, sarà possibile confrontarsi sui Curricoli per competenze con le scuole secondarie di I° grado, per condividere e valutare insieme le competenze richieste in ingresso nella nostra scuola.

Si ritiene pertanto, opportuno e realistico porre la seguente priorità:

Pervenire alla stesura definitiva del Curriculo Verticale per competenze e revisionare, per l’adeguamento al Curricolo, i documenti ad esso correlati ed elaborare nuove Griglie di valutazione strutturate per competenze.

I destinatari dell’intervento di miglioramento:

  • tutta la comunità scolastica e gli stakeholders

 

 

 

LA VALUTAZIONE DI IMPATTO E FATTIBILITÀ

 

Per il raggiungimento della priorità n. 1

Obiettivi

Impatto (0-5)

Fattibilità (0-5)

Livello di Priorità

Erogazione dei corsi metodologici

5

5

25 – alto

Valutazione degli esiti nel breve e nel medio periodo

5

5

25

Per il raggiungimento della priorità n. 2

Obiettivi

Impatto (0-5)

Fattibilità (0-5)

Livello di Priorità

Pubblicazione del Curricolo Verticale

5

5

25 – alto

Revisione e adattamento dei documenti correlati

4

5

20

Revisione delle griglie di valutazione

5

5

25

 

GLI OBIETTIVI DI PROCESSO – LE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA 

GLI OBIETTIVI DI PROCESSO CHE LA SCUOLA SI PREFIGGE DI RAGGIUNGERE nell’a.s. corrente

PRIORITÀ 1

TRAGUARDI

AREA DI PROCESSO

Descrizione degli obiettivi di processo correlati a ciascuna priorità e congruenti con i traguardi

Progettare e realizzare corsi sul metodo di studio indirizzato agli alunni del primo biennio finalizzati all'acquisizione di motivazione e competenze necessarie ad affrontare il percorso liceale.

Miglioramento dell'effetto scuola, riportando il valore a livello regionale nel triennio.

Riduzione del numero di studenti delle classi seconde con livello di apprendimento 1 e 2 nelle prove INVALSI, in particolare in italiano.

Ambiente di apprendimento

-     Ottobre: organizzazione dei corsi sul metodo di studio per gli studenti del primo biennio;

-     ottobre: individuazione alunni che necessitano intervento;

-     novembre: realizzazione dei corsi di max 20 h (5 settimane) con verifica degli esiti;

-     verifica dei risultati negli scrutini del primo periodo; eventuale replica dei corsi a marzo aprile; verifica risultati negli scrutini finali.

GLI OBIETTIVI DI PROCESSO CHE LA SCUOLA SI PREFIGGE DI RAGGIUNGERE nell’a.s 2020/2021

 

 

 

 

Riproposta dei corsi con le medesime modalità operative, sentito il parere dei docenti tutor e del CdD

 

GLI OBIETTIVI DI PROCESSO CHE LA SCUOLA SI PREFIGGE DI RAGGIUNGERE nell’a.s 2021/2022

 

 

 

Eventuale riproposta dei corsi con le medesime modalità operative, sentito il parere dei docenti tutor e del CdD

 

 

 

 

GLI OBIETTIVI DI PROCESSO CHE LA SCUOLA SI PREFIGGE DI RAGGIUNGERE nell’a.s. corrente.

PRIORITÀ 2

TRAGUARDI

AREA DI PROCESSO

Descrizione degli obiettivi di processo correlati a ciascuna priorità e congruenti con i traguardi

Pervenire alla stesura definitiva del Curriculo Verticale per competenze di primo Biennio, di secondo Biennio e dell’ultimo anno e revisionare, per il necessario adeguamento, i documenti ad esso correlati anche in vista della elaborazione delle nuove Griglie di valutazione strutturate per competenze.

 

Pubblicazione del Curriculo Verticale di Istituto e dei documenti ad esso correlati.

 

Curricolo, progettazione e valutazione

-     Condivisione del materiale già prodotto;

-     Verifica, integrazione, correzione materiale già prodotto da parte dei Dipartimenti disciplinari;

-     Presentazione al Collegio ed approvazione da parte del Collegio dei curricoli;

-     Adozione ed utilizzo dei curricoli

 

 

GLI OBIETTIVI DI PROCESSO CHE LA SCUOLA SI PREFIGGE DI RAGGIUNGERE nell’a.s 2020/2021

 

Utilizzazione, applicazione e validazione dei documenti prodotti da parte di almeno il 90% dei docenti dell'Istituto.

 

 

-      Inserimento sul sito web della scuola dei documenti

-      Utilizzo dei nuovi documenti: la scheda del piano annuale individuale, della relazione finale, della progettazione educativa dei consigli di classe, del documento del 15 maggio per le classi V.

-      Il CdD valida a fine anno i documenti

GLI OBIETTIVI DI PROCESSO CHE LA SCUOLA SI PREFIGGE DI RAGGIUNGERE nell’a.s 2021/2022

 

Perfezionamento delle griglie di valutazione per competenze.

 

-     Esame critico delle griglie di valutazione in essere

-     Prima stesura di griglie di valutazione per competenze

-     Condivisione della bozza con i Dipartimenti, CdC e CdD

 

 

 

Individuazione delle possibili CAUSE DI CRITICITÀ E GLI OBIETTIVI DI PROCESSO CHE POSSONO CONTRIBUIRE AL LORO SUPERAMENTO.

 

PRIORITÀ 1:

Possibili cause delle criticità:

-      Non adeguata risposta alla proposta didattica da parte degli alunni e delle famiglie.

-      Non costanza della frequenza degli alunni coinvolti.

-      Per alcuni alunni i tempi di apprendimento potrebbero risultare più lunghi di quanto previsto e non ottenere nel breve periodo il miglioramento degli esiti.

Obiettivi di processo che possono contribuire alla realizzazione della priorità 1:

Area di processo

Descrizione dell’obiettivo di processo

Ambiente di apprendimento

 

a)     affinamento del metodo di studio, che costituisce la premessa indispensabile ad un atteggiamento corretto, autonomo, riflessivo e responsabile;

b)    consentire agli alunni di recuperare eventuali carenze facendo forza sull’acquisizione di un efficace metodo di studio;

c)     imparare ad operare in autonomia e con responsabilità

d)    percezione della scuola come ambiente aperto, nel quale gli studenti possono trovare spazi e tempi adeguati alle loro esigenze formative

 

Inclusione e differenziazione

 

Punti a), b) e d) per adeguare i processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo.

 

Continuità e orientamento

 

Punto c) per portare gli alunni a una maggiore consapevolezza del percorso di studi che stanno frequentando e ad un eventuale riorientamento della scelta.

 

 

 

 

PRIORITÀ 2

Possibili cause delle criticità:

-      Non completa applicazione del Curricolo da parte dei docenti.

-      Non uso dei nuovi documenti ad esso correlati da parte di un numero di docenti superiore al 10%.

Obiettivi di processo che possono contribuire alla realizzazione della priorità 2:

Area di processo

Descrizione dell’obiettivo di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

 

 

-      Condivisione del materiale già prodotto;

-      Verifica, integrazione, correzione materiale già prodotto da parte dei Dipartimenti disciplinari;

-      Presentazione al Collegio ed approvazione da parte del Collegio dei curricoli;

-      Adozione ed utilizzo dei curricoli

 

Continuità e orientamento

 

Intraprendere contatti con le scuole secondarie di primo grado del territorio per raccordare la continuità educativa nel passaggio alla secondaria di secondo grado

 

 

 

SECONDA SEZIONE

GLI INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO

 

 

OBIETTIVO DI PROCESSO – PRIORITÀ 1

 

AREA DEGLI ESITI

PRIORITÀ

TRAGUARDO

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

 

Progettare e realizzare corsi sul metodo di studio indirizzato agli alunni del primo biennio finalizzati all'acquisizione delle competenze e di motivazione necessarie ad affrontare il percorso liceale.

Miglioramento dell’effetto scuola, riportandolo al

livello regionale.

AREA DI PROCESSO

OBIETTIVO DI PROCESSO CONNESSO CON LA PRIORITÀ

Ambienti di apprendimento

-      Organizzazione interventi in tema di metodo di studio per studenti del biennio;

-      Ottobre/novembre: individuazione alunni che necessitano intervento;

-      Ottobre-novembre realizzazione: 20 h (5 settimane);

-      Verifica dei risultati del primo periodo; eventuale replica a marzo aprile; verifica dei risultati finali.

RISULTATI ATTESI

INDICATORI

TARGET

Miglioramento degli esiti scolastici e nelle prove standardizzate nazionali con diminuzione del n° di studenti con livello di apprendimento 1 e 2 degli studenti che hanno frequentato i corsi metodologici

-      N° di studenti iscritti alle attività proposte

-      % di frequenza ai corsi

-      Esiti finali del corso

-      Esiti negli scrutini in rapporto ai livelli di partenza

-      Esiti nelle prove standardizzate per le classi seconde aa.ss 19/20 e 20/21 con valutazione del n° di studenti nei livelli di apprendimento 1 e 2

Partecipazione ai corsi sul metodo di studio degli alunni delle classi prime e seconde con miglioramento degli esiti

 

 

 

Responsabili dell’obiettivo di processo:

  1. DS
  2. Collaboratrice D.S.
  3. Docenti impegnati nel corso
  4. Coordinatori delle classi frequentate dagli alunni
  5. Personale segreteria area didattica

 

Data prevista di avvio: 1 ottobre 2019

Data prevista di conclusione: 30 giugno 2020

 

PROJECT MANAGEMENT – PRIORITÀ 1

Azioni

Responsabile

Risultati attesi alla fine di ogni azione

Indicatori

Target atteso

Modalità di monitoraggio

Identificazione docente/i incaricato di progettare e organizzare corso sul metodo di studio

D.S.

Realizzazione corso metodo di studio

Conferimento incarico

Conoscenza da parte da parte degli studenti, delle famiglie e dell’attività prevista e iscrizione al corso

Consigli di classe

Esiti Scrutini

Organizzazione orario ed inizio corso metodo di studio entro il mese di ottobre

- DS: incarico ai docenti tutor entro mese di ottobre;

- Coordinatori di classe: individuazione degli studenti che necessitano dell’intervento;

- Ufficio Didattica: raccolta nomi studenti e quote di partecipazione

 

Realizzazione dei corsi nei mesi di ottobre/novembre e, se ripetuti, marzo/aprile

Indicazioni da parte dei Coordinatori di classe entro il mese di ottobre degli studenti che potrebbero usufruire dei corsi;

n° iscrizioni

Acquisizione di un metodo di studio autonomo

Registri delle attività del corso.

 

Verifica

- D.S.

- Coordinatore consiglio di classe

Miglioramento dei singoli alunni

Valutazioni quadrimestrali e infraquadrimestrali

N° di studenti frequentanti il corso che ottengono risultati migliori rispetto al livello di partenza

Esiti negli scrutini finali

Esiti nelle prove INVALSI a.s. 19/20 per le classi seconde

 

  

 

CRONOPROGRAMMA

 PRIORITA 1

 

Azioni

Responsabile

Data prevista di avvio e

conclusione

Tempificazione azioni

Situazione

Rosso = in grave ritardo

Giallo = in ritardo

Verde = attuata

S

O

N

D

G

F

M

A

M

G

L

A

Identificazione docenti che terranno i corsi sul metodo di studio

Incarico formale ai docenti interni individuati (tutor)

Dirigente scolastico

Avvio 1/10

 

 

 

Conclusione dopo il CdD di ottobre (10/10)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Organizzazione, stesura del calendario e del regolamento dei corsi

Pubblicazione circolari su sito web della scuola (circ. n. 99,100, 101 e 127)

D.S. affiancato dai docenti incaricati

Avvio 10/10

 

 

 

Conclusione 30/10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Raccolta delle iscrizioni degli alunni del primo biennio

Segreteria didattica

Avvio 31/10

 

Conclusione 10/11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvio e svolgimento dei corsi entro 15 giorni dal conferimento dell’incarico

Docenti incaricati

Avvio 11/11

 

Conclusione 13/12

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prova finale del corso

Docenti incaricati

Avvio 11/10

 

Conclusione 13/12

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esame degli esiti scrutini primo periodo

CdC

DS

Date degli scrutini I° periodo cl. I e II

(gennaio 2010)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eventuale ripetizione nel secondo periodo dei corsi con le stesse modalità

Ibidem

Avvio 03/20

 

Conclusione 04/20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esame esiti scrutini del secondo periodo

CdC

DS

Date degli scrutini II° periodo cl. I e II (giugno 2020)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esame dei dati INVALSI classi seconde

Ref FS

DS

Novembre 2020 e 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OBIETTIVO DI PROCESSO PRIORITÀ 2

 

AREA DEGLI ESITI

PRIORITÀ

TRAGUARDO

Curricolo, progettazione e valutazione

Pervenire alla stesura definitiva del Curriculo Verticale per competenze e revisionare, per l’adeguamento al Curricolo, i documenti ad esso correlati ed elaborare nuove Griglie di valutazione strutturate per competenze.

Nell’a.s. 2020-2021 utilizzazione ed applicazione

dei documenti prodotti da parte di almeno l’90% da

parte dei docenti dell’Istituto. Nell’a.s. 2021-2022

perfezionamento griglie di valutazione

AREA DI PROCESSO

OBIETTIVO DI PROCESSO CONNESSO CON LA PRIORITÀ 2

Curricolo, progettazione e valutazione

Costruzione curricolo verticale mediante lavoro nei dipartimenti e nel Collegio dei docenti

RISULTATI ATTESI

INDICATORI

TARGET

Condivisione e maggiore coerenza nelle pratiche didattiche, in relazione alle Indicazioni Nazionali, da parte dei docenti per mezzo dell’adozione del curricolo verticale

- N° di incontri e verbali di Dipartimenti e CdD

- Approvazione formale nei Dipartimenti e in CdD

- Rispetto dei tempi per la pubblicazione entro giugno 2020 dei documenti prodotti

- Visura dei verbali dei Dipartimenti e dei CdC per constatare l’utilizzo

Nell’a.s. 2020-2021 utilizzazione ed applicazione

dei documenti prodotti da parte di almeno l’90% da parte dei docenti dell’Istituto. Nell’a.s. 2021-2022

perfezionamento griglie di valutazione

 

Responsabile dell’obiettivo di processo:

  1. DS,
  2. Collaboratori del D.S.
  3. Coordinatori di Dipartimento

  

Data prevista di avvio:1 ottobre 2019

Data prevista di conclusione: 30 giugno 2020

 

PROJECT MANAGEMENT - PRIORITÀ 2

Azioni *

 

Responsabile

Risultati attesi alla fine di ogni azione

Indicatori

Target atteso

Modalità di monitoraggio

Indicazioni del D.S. ai Dipartimenti disciplinari

D.S.

Miglior coordinamento e organizzazione delle attività finalizzate alla realizzazione del curricolo verticale

Riunioni di Dipartimento; verbali

Coinvolgimento del Collegio docenti nella costruzione del curricolo verticale

Primo Collegio di fine primo periodo

Raccolta e riordino del materiale già prodotto nell’Istituto

D.S. con ausilio dei collaboratori del D.S.

Ricognizione e condivisione di quanto già prodotto e prima ipotesi di prosecuzione del lavoro

Raccolta del materiale e sua messa a disposizione in repository in: Area Docenti (piattaforma Moodle) del sito dell’Istituto

Consapevolezza da parte di tutti i docenti del lavoro svolto e di quello da svolgere all’interno dei singoli dipartimenti.

Utilizzo del materiale da parte dei singoli dipartimenti

Messa a disposizione dei materiali entro il mese di novembre.

Prima verifica: D.S. e coordinatori di Dipartimento entro la fine del mese di gennaio 2020.

 

Revisione del materiale esistente

Coordinatori di Dipartimento

Discussione sulla validità del materiale già prodotto sul curricolo

Verbali di dipartimento

Conoscenza dell’adeguatezza o dei limiti del materiale esistente

Verbali di dipartimento

Prima proposta dei curricoli da parte dei singoli dipartimenti

Coordinatori di dipartimento

Redazione della prima bozza del curricolo verticale

 

Pubblicazione nell’area riservata docenti della prima bozza del curricolo verticale

Discussione della prima bozza nel Collegio docenti successivo alla riunione Dipartimenti di febbraio 2020

Dibattito in Collegio docenti; osservazioni/critiche/dubbi nei Dipartimenti

 

Adozione curricolo verticale in Collegio docenti

Collegio docenti di maggio o di giugno

Adozione e utilizzo del curricolo verticale da parte del Collegio dei docenti

Pubblicazione sul sito della Scuola in attesa dell’approvazione da parte del Consiglio

Conoscenza del curricolo verticale approvato dal Collegio da parte di tutti gli stakeholders

Indicazioni da parte del Comitato dei genitori e dei membri del C.d.I.

Approvazione del curricolo verticale da parte Consiglio di Istituto

Consiglio di Istituto

Adozione ufficiale del curricolo verticale da parte dell’Istituto

Pubblicazione ufficiale del curricolo verticale

Conoscenza del curricolo verticale da parte di alunni, famiglie, Comitato genitori e stakeholders

Utilizzo del curricolo verticale da parte dei singoli docenti in sede di presentazione del piano di lavoro annuale

 

CRONOPROGRAMMA

PRIORITÀ 2

 

 

Azioni

Responsabile

Data prevista di avvio e

conclusione

Tempificazione azioni

Situazione

Rosso = in grave ritardo

Giallo = in ritardo

Verde = attuata

S

O

N

D

G

F

M

A

M

G

L

A

Trasmissione materiali ai coordinatori di dipartimento

 

D.S. e collaboratori del D.S.

 

Ottobre 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condivisione dei materiali con i docenti di materia

 

Coordinatori di dipartimento

Febbraio 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stesura prima bozza curricolo verticale dei singoli Dipartimenti

Dipartimenti disciplinari, con il Coordinatore.

 

Fine febbraio – inizio marzo 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Formulazione definitiva curricoli e revisione

D.S. e Coordinatori di Dipartimento

 

Entro la fine di aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Approvazione curricoli in Collegio Docenti

 

Collegio Docenti

 

Entro maggio/giugno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TERZA SEZIONE

MONITORAGGIO, VALUTAZIONE IN ITINERE E FINALE

 

PRIORITÀ 1

 

MONITORAGGIO in itinere

VALUTAZIONE IN ITINERE - Criteri per la verifica

-      Riunioni di staff in preparazione delle riunioni collegiali;

-      Riunioni in presenza con i Coordinatori di Dipartimento;

-      Verifica presenze alunni nei corsi sul metodo di studio mediante registro;

-      Verifica nei singoli C.d.C. sulla base della cadenza calendarizzata nel Piano annuale delle attività;

-      Verifica andamento degli alunni in sede di scrutinio:

a.     C.d.C., secondo il Piano annuale delle attività;

b.    Verifica quadrimestrale: scrutini;

c.     Verifica esiti nelle prove standardizzate.

 

1. Numero alunni frequentanti i corsi sul metodo di studio;

2. Numero di ore effettivamente erogate nel primo periodo/nel secondo periodo;

3. Esiti prova di fine corso

4. Progresso nell’acquisizione del metodo di studio: verifica risultati conseguiti:

a.     Ad inizio anno;

b.    Al termine del primo periodo;

c.     Al termine del secondo periodo.

 

MONITORAGGIO FINALE

VALUTAZIONE FINALE - Criteri per la verifica

Riunioni di staff di fine a.s., prima del Collegio di giugno:

1.       i Collaboratori del D.S., alla presenza del D.S., riassumono gli esiti registrati dai coordinatori dei singoli C.d.C.;

2.       in Staff, integrato dagli insegnanti impegnati nel corso, viene tracciata la valutazione finale e vengono individuate le criticità riscontrate;

3.       Il D.S. presenta l’esito della verifica nel Collegio di giugno per la discussione e l’esame dell’intervento ed in vista della programmazione delle attività del successivo a.s.

 

1. Numero alunni impegnati nell’attività;

2. Numero di ore effettivamente erogate nel corso del I° e II° periodo;

3. Comparazione dei livelli iniziali e finali (livello iniziale, esito scrutino primo e secondo quadrimestre);

4. Conseguimento di un miglioramento negli scrutini finali in italiano;

5. Conseguimento di valutazioni sufficienti nelle discipline di studio;

6. Verifica risultati conseguiti:

a)       Ad inizio anno;

b)      Al termine del primo quadrimestre;

c)       Al termine dell’a.s.;

d)      Miglioramento dei risultati INVALSI (se disponibili) in italiano almeno pari o superiori;

Modalità di introduzione di eventuali correttivi nel Piano di miglioramento

Raccolta di pareri e suggerimenti:

  1. nei C.d.C
  2. in C.d.I.
  3. nelle riunioni di Staff;
  4. in Collegio Docenti
  5. dalle famiglie.

PRIORITÀ 2

 

MONITORAGGIO in itinere

 

VALUTAZIONE in itinere - Criteri per la verifica

-      Messa a disposizione dei materiali entro fine ottobre: controllo su piattaforma Moodle.

-      Elaborazione prima bozza curricoli disciplinari nella riunione dei Dipartimenti del febbraio: verbale

-      Comunicazione materiali sul curricolo verticale elaborati dai Dipartimenti entro il mese di febbraio,

-      Messa a disposizione dei materiali e presentazione prima bozza curricolo nel Collegio dei docenti di marzo: discussione/integrazione/correzioni;

-      Formulazione e comunicazione proposta definitiva entro il mese di aprile;

-      Approvazione proposta definitiva curricolo verticale entro il collegio di maggio o di giugno.

 

-      Pubblicazione materiale su piattaforma Moodle - ottobre 2019

-      Verbali di Dipartimento - febbraio 2020

-      Pubblicazione bozza su piattaforma Moodle entro i tempi stabiliti - marzo 2020

-      Verbali dei CdD

-      Pubblicazione su sito web della scuola entro 30/06/2020

 

MONITORAGGIO FINALE

 

VALUTAZIONE FINALE - Criteri per la verifica

Riunioni di staff di fine a.s., prima del Collegio di giugno:

-        i Collaboratori del D.S., alla presenza del D.S., riassumono gli esiti registrati dai Coordinatori dei singoli Dipartimenti

-        in Staff, vengono individuate le criticità riscontrate;

-        verbale nel Collegio di giugno dove Il D.S. presenta il curricolo per la discussione e l’esame dell’intervento ed in vista della programmazione delle attività del successivo a.s.

 

Pubblicazione entro il 30/06/2020:

a.        del curricolo verticale

b.       dei documenti correlati

 

Modalità di introduzione di eventuali correttivi nel Piano di miglioramento

Raccolta di pareri e suggerimenti:

  1. nei Dipartimenti
  2. nelle riunioni di Staff;
  3. in Collegio Docenti
  4. nei C.d.C.

 

 

 

QUARTA SEZIONE

RISORSE UMANE E FINANZIARIE – PRIORITÀ 1

 

 

 

Tipologia attività 

                                                                                       Ore aggiuntive

Spesa

Fonte finanziaria

Obiettivo di processo 1

 

 

 

Personale interno:

 

 

 

Docenti

Docenti interni

Docenti interni – ore di docenza

Contributo delle famiglie (50/60 euro per 20 ore)

Eventuale integrazione: Programma (Bilancio scuola)

Ata

 

 

 

Personale esterno:

 

 

 

Formatori

 

 

 

Consulenti

 

 

 

Attrezzature

 

 

 

Documentazione e diffusione

 

 

 

Obiettivo di processo 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RISORSE UMANE E FINANZIARIE PRIORITÀ 2

 

 

Tipologia attività 

                                                                       Ore aggiuntive

Spesa

Fonte finanziaria

Obiettivo di processo 1

 

 

 

Personale interno:

 

 

 

Docenti

Coordinatori di Dipartimento

30 ore funzionali complessive per Coordinatore, ivi compreso il coordinamento in vista dell’elaborazione del curricolo verticale

FIS

Ata

 

 

 

Personale esterno:

 

 

 

Formatori

 

 

 

Consulenti

 

 

 

Attrezzature

 

 

 

Documentazione e diffusione

 

 

 

Obiettivo di processo 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE

E LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2019/20, 2020/2020, 2021/2022

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

 

    • Visto il DPR n.275/1999, che disciplina l’autonomia scolastica;
    • Visto l’art. 25 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
    • Visto il D.P.R. n. 80 del 28 marzo 2013;
    • VISTA l’art. 1, c. 12, L. n.107/2015;

     

     

     

    Tenuto conto

    • del Rapporto di Autovalutazione del 29/06/2018 e del Piano di Miglioramento;
    • che il Liceo G. Fracastoro negli anni precedenti il 2015 ha elaborato un Piano dell’Offerta

    Formativa sulla base dei bisogni e delle esigenze espresse dalle famiglie e dagli alunni, nonché delle offerte educative programmate sul territorio;

    • del Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola per gli anni 2016/17, 2017/18, 2018/19;
    • che il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti, sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico;
    • che il Piano successivamente deve essere approvato dal Consiglio d’Istituto entro il giorno 31 ottobre 2018;

     

     

    Emana il seguente atto di indirizzo al

    Collegio dei Docenti

    Premessa

    Le indicazioni per la redazione del piano dell’Offerta Formativa triennale 2019/2022 sono formulate tenendo conto soprattutto del Rapporto di Autovalutazione e dell’annesso Piano di Miglioramento. Esse costituiscono il punto di partenza del presente atto di indirizzo.

    Il Piano dell’offerta formativa triennale è predisposto dal Collegio dei docenti e successivamente diviene oggetto di delibera da parte del Consiglio di Istituto.

    Il Piano dell’offerta formativa da redigere deve comprendere:

    • le linee di sviluppo didattico-educativo e le priorità formative;
    • il piano di formazione e aggiornamento del personale docente e ATA;
    • il fabbisogno di infrastrutture e attrezzature materiali;
    • le scelte di gestione e di amministrazione;
    • il fabbisogno di organico funzionale all’autonomia

    Contesto formativo

    • dovranno costituire parte integrante del Piano le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione del 29/06/ 2018 (RAV) e il conseguente piano di miglioramento;
    • nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI.
    • accanto al curricolo formale (quadro orario, piani di studio ed altri aspetti ordinamentali, che si possono allegare), sarà bene richiamare il curricolo implicito, espresso nella Mission dell’istituto e nelle finalità, attento:
    • alla cura del clima, delle relazioni, della partecipazione, della costruzione di senso di responsabilità;
    • alla accoglienza e all’inclusione;
    • alla realizzazione di un’organizzazione ed una gestione funzionale ed efficace;
    • dando esempio di professionalità, disponibilità, puntualità, rispetto delle regole, trasparenza;
    • fornendo strumenti ed opportunità per il lavoro di gruppo, l’esercizio della creatività e del pensiero autonomo.

    Linee di Sviluppo didattico-educativo

    Si prevede l'inserimento nel PTOF di azioni progettuali che consentano, nel triennio, il raggiungimento degli obiettivi indicati nel RAV ed inseriti nel Piano di Miglioramento, che diventa parte integrante del PTOF, in particolare:

    • si assumono le priorità, i traguardi e gli obiettivi di processo previsti nel RAV del 29/06/ 2018:

    RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI

    • Priorità: portare progressivamente tutte le classi seconde almeno al livello nazionale in matematica;

     

    • Traguardo: miglioramento degli esiti di circa due punti negli indirizzi umanistici;

     

    • Priorità: Ridurre la varianza dei risultati in italiano tra le classi del medesimo indirizzo;

     

    • Traguardo: Ridurre di circa il 10% il gap della variabilità tra le classi, in particolare in italiano.

    COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

    • Priorità: mettere in atto misure organizzative per l’adozione da parte del CdC del Curricolo di Istituto organizzato per competenze chiave di cittadinanza1;

     

    • Traguardo: dotare l’Istituto di un curricolo di competenze per tutte le discipline;

     

    • Priorità: Mettere in atto misure organizzative per adottare un sistema di valutazione, a livello di Istituto, delle competenze chiave di cittadinanza;
    • Traguardo: Valutare le competenze chiave europee Imparare ad imparare e competenza digitale almeno nelle classi di ogni indirizzo nel I biennio.

    CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE

    • Obiettivi di processo: realizzare neI I biennio prove parallele in italiano, matematica e inglese; potenziare le attività di progettazione didattica dei dipartimenti; realizzare nel I biennio, nelle classi dei singoli indirizzi, un’attività trasversale, valutata con rubrica di valutazione predisposta ad hoc.
    • Obiettivi di processo: incentivare ed ampliare la formazione dei docenti nell’ambito della didattica per competenze e delle nuove tecnologie.

    Priorità formative

    In coerenza con il Rapporto di Autovalutazione e l’annesso Piano di Miglioramento, con l’identità acquisita dall’Istituto, con l’esperienza professionale accumulata, con i processi più efficaci avviati negli ultimi anni e con le indicazioni espresse nel PTOF 2016/19, si manterranno i seguenti Piani e le seguenti Aree di sviluppo come prioritari per le attività progettuali e per le iniziative di

    1

    • appena il caso di ricordare che le «“Competenze” indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia» (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2006, puntualmente ripresa nel documento tecnico allegato al D.M. 139/2007).

    potenziamento rivolte agli studenti e da implementare attraverso l’utilizzo dell’organico dell’autonomia:

    PIANI DI ISTITUTO

    Piano Annuale Inclusione:

    • Mettere a sistema e monitorare le azioni e i protocolli definiti nel Piano Annuale per l’Inclusività;
    • ampliare il livello di inclusività della scuola.

    Piano per l’Alternanza Scuola Lavoro:

    • Realizzare un piano di alternanza di Alternanza Scuola Lavoro secondo le finalità previste dalla normativa di riferimento;
    • Realizzare un organico collegamento della istituzione scolastica con il mondo del lavoro e con il territorio.

    Piano CLIL:

    • Realizzare moduli di insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera, avvalendosi:

    o di personale interno dotato dei necessari titoli; o di collaborazioni esterne.

    • Promuovere la formazione del personale docente con riferimento a:
    • Metodologia CLIL;
    • Competenza linguistica prevista.

    Piano Nazionale della Scuola Digitale (PNSD):

    • confermare la figura di riferimento, animatore digitale;
    • proporre percorsi di formazione degli insegnanti;
    • promuovere il miglioramento delle dotazioni hardware della scuola;
    • inserire le competenze digitali nei curricoli di studio.

    Centro Sportivo Scolastico:

    • sviluppare una nuova cultura sportiva e contribuire ad aumentare il senso civico degli studenti, migliorando l’aggregazione, l’integrazione e la socializzazione, anche in funzione preventiva;
    • suscitare tra gli studenti maggiore interesse e partecipazione per la pratica sportiva, promuovendo non solo gli sport più popolari e diffusi.

    Piano formazione del personale:

    Il Piano dovrà individuare i bisogni formativi del personale, docente e amministrativo, tecnico e ausiliario, in coerenza con le azioni di miglioramento da attivare, con particolare attenzione alla valorizzazione delle professionalità esistenti e alle esigenze espresse dalla Legge n. 107/2015, che introduce l’obbligatorietà, permanente e strutturale, della formazione in servizio.

    In particolare, per quanto riguarda il personale ATA, la formazione sarà finalizzata alla valorizzazione delle professionalità e privilegerà l’avvio e la realizzazione della segreteria digitale. Per quanto riguarda i docenti, il Piano a formazione dovrà indicare le priorità di formazione che la scuola intende adottare, soprattutto in riferimento alle tematiche specifiche emergenti dal RAV e alle tematiche “comuni. Si potranno prevedere attività individuali che ognuno potrà scegliere liberamente, con particolare riferimento a quelle proposte dalla scuola polo dell’Ambito e dal portale S.O.F.I.A.

    Il Piano dovrà essere implementato dell’attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro rivolta a tutto il personale e anche agli studenti. Il Piano è approvato annualmente dal Collegio.


    AREE DI SVILUPPO

    Cittadinanza e Partecipazione:

    • favorire occasioni di partecipazione responsabile degli studenti alla vita della comunità scolastica;
    • rafforzare il senso di identità e di appartenenza, la solidarietà, il rispetto degli altri, il bisogno di comunicare e progettare insieme;
    • potenziare l’aspetto formativo tramite l’educazione alla cittadinanza, alla convivenza civile ed alla legalità.

    Interculturalità:

    • favorire gli scambi culturali ed iniziative finalizzate a promuovere un approccio aperto al pluralismo e all’apertura nei confronti di culture diverse;
    • potenziare il conseguimento delle certificazioni linguistiche;

    Sviluppo e Benessere della Persona:

    • promuovere situazioni di benessere e di motivazione che si traducano in comportamenti consapevoli e responsabili;
    • far acquisire agli alunni uno stile di vita sano;
    • promuovere attività di protezione, prevenzione ed educazione alla sicurezza, alla salute e all’affettività.

    Innovazione didattica:

    • Favorire la sperimentazione e la diffusione di metodi didattici alternativi, di attività di tipo laboratoriale e l’utilizzo di metodologie adeguate sia al miglioramento degli apprendimenti che allo sviluppo delle competenze sociali.

    Supporto e valorizzazione dello studente:

    • promuovere azioni di recupero e sostegno, anche tra pari, per coloro che evidenziano delle fragilità;
    • potenziare le azioni di stimolo per la valorizzazione delle eccellenze;
    • offrire opportunità formative extracurricolari.

    SCELTE DI GESTIONE E AMMINISTRAZIONE

    Per quanto riguarda le pratiche gestionali ed organizzative, l’Istituto opera avendo come riferimento i criteri di efficacia ed efficienza. Per perseguire le priorità individuate e migliorare la qualità dell’offerta formativa, l’Istituto realizza le seguenti azioni:

    • la funzionale e flessibile organizzazione del lavoro di tutte le unità di personale, sia docente che ATA;
    • il costante monitoraggio dei processi e delle procedure in uso, finalizzato al miglioramento e al superamento delle eventuali criticità;
    • la valorizzazione delle risorse umane, professionali e strumentali disponibili;
    • la condivisione delle scelte nel rispetto delle competenze degli OO.CC., e degli spazi offerti dalla Contrattazione integrativa di Istituto;
    • l’ascolto costante e il lavoro per interpretare le esigenze dell’utenza;
    • la ricerca continua delle migliori modalità di comunicazione con le famiglie;
    • il reperimento di risorse economiche e strumentali adeguate per mantenere gli standard del servizio sin qui assicurati ed implementarli anche reperendo fonti di finanziamento diverse da quelle ministeriali.
    • la sottoscrizione di accordi di rete con altre scuole ed istituti italiani e/o stranieri per promuovere forme di cooperazione, informazione e formazione;
    • L’apertura e la collaborazione con il territorio.

    A supporto dell’organizzazione scolastica, dovrà essere esplicitato l’organigramma e il funzionigramma dei seguenti ruoli:

    • Funzioni strumentali: 1) Orientamento in entrata e in uscita; 2) INVALSI;
    • Referenti di Piano;
    • Referenti delle Aree di sviluppo;
    • Coordinatori di eventuali gruppi lavoro;
    • Coordinatori di Dipartimento;
    • Coordinatori di classe.

    Infrastrutture e attrezzature materiali

    Per ciò che concerne infrastrutture e attrezzature materiali, occorrerà tenere presente che, per la realizzazione degli obiettivi declinati nel Piano Triennale, il Liceo necessita che le due sedi siano dotate di ogni infrastruttura e attrezzatura utili allo sviluppo degli ambienti digitali, della comunicazione interna ed esterna, dell’innovazione didattica e della segreteria digitale.

    Fabbisogno di organico funzionale all’autonomia

    Il documento dovrà fare riferimento alla situazione esistente per il corrente anno, nello specifico:

    • il fabbisogno di posti, sia di tipo comune che di sostegno;
    • la selezione delle aree di utilizzo dell’organico dell’autonomia e l’individuazione del fabbisogno di posti ad esso riferito, distinto per classe di concorso;
    • l’individuazione del fabbisogno di posti per il personale ATA.

    Verona 18 settembre 2018

 

  •  

    Il Dirigente scolastico

    Luigi Franco

    Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai

    sensi dell’art. 3 – comma 2 del D. Lgs. 39/93

 

 

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