Curricolo di didattica orientativa di istituto

La didattica orientativa

L’orientamento costituisce una dimensione fondamentale del percorso scolastico e accompagna le studentesse e gli studenti durante tutto il quinquennio della scuola secondaria di secondo grado.

La didattica orientativa non consiste in una semplice serie di incontri o attività dedicate alla scelta dell’università o del lavoro, ma rappresenta un approccio che attraversa l’intero percorso formativo. Attraverso le discipline, le esperienze scolastiche e le attività proposte dalla scuola, gli studenti sono accompagnati a conoscere meglio sé stessi, a riconoscere i propri interessi e le proprie potenzialità, a sviluppare competenze e a compiere scelte sempre più consapevoli.

L’obiettivo è aiutare ciascuno studente a costruire progressivamente il proprio progetto personale, formativo e professionale, sviluppando la capacità di orientarsi di fronte alle opportunità e alle scelte che incontrerà nel proprio percorso.

L’orientamento nella scuola

Secondo quanto previsto dalle Linee guida per l’orientamento adottate con il D.M. 328/2022, nella scuola secondaria di secondo grado vengono realizzati moduli di orientamento formativo di almeno 30 ore per ogni anno scolastico, dalla classe prima alla classe quinta.

Il monte ore complessivo previsto nel quinquennio è pertanto di almeno 150 ore.

Classe Monte ore annuale
Prima 30 ore (curricolari ed extracurricolari)
Seconda 30 ore (curricolari ed extracurricolari)
Terza 30 ore (solo curricolari)
Quarta 30 ore (solo curricolari)
Quinta 30 ore (solo curricolari)
Totale quinquennio 150 ore

Le 30 ore annuali non costituiscono una nuova disciplina e non devono necessariamente essere svolte attraverso lezioni esclusivamente dedicate all’orientamento. I moduli possono comprendere attività diverse e possono essere integrati nel normale percorso didattico.

Cosa significa fare didattica orientativa?

Una didattica orientativa mette gli studenti nelle condizioni di:

  • conoscere e valorizzare le proprie capacità, interessi e attitudini;
  • sviluppare competenze trasversali, come la capacità di collaborare, comunicare, risolvere problemi e prendere decisioni;
  • riflettere sul proprio percorso di apprendimento e sui propri progressi;
  • collegare le conoscenze disciplinari a situazioni concrete e al mondo reale;
  • conoscere il mondo dell’università, della formazione superiore e del lavoro;
  • confrontarsi con professioni, percorsi formativi e opportunità presenti sul territorio;
  • acquisire maggiore consapevolezza rispetto alle scelte future.

In quest’ottica, anche una normale attività disciplinare può assumere una valenza orientativa quando permette agli studenti di mettere alla prova le proprie competenze, riflettere sui propri interessi o confrontarsi con problemi e situazioni significative.

Le attività di orientamento

I moduli di orientamento possono essere costruiti attraverso una pluralità di esperienze, tra cui:

  • attività didattiche orientative svolte nell’ambito delle discipline;
  • attività laboratoriali e interdisciplinari;
  • incontri con università, enti, professionisti e realtà del mondo del lavoro;
  • attività di conoscenza del territorio e delle sue opportunità;
  • percorsi di PCTO e altre esperienze formative;
  • visite, uscite didattiche e attività presso enti e istituzioni;
  • partecipazione a iniziative di orientamento universitario e professionale;
  • attività di riflessione e autovalutazione sul proprio percorso;
  • esperienze finalizzate allo sviluppo delle competenze trasversali e alla conoscenza di sé.

Un percorso che cresce insieme agli studenti

Le attività vengono progettate dai Consigli di classe in relazione all’età degli studenti, al percorso di studi e ai loro bisogni formativi, secondo una progressione che accompagna gradualmente dalla conoscenza di sé alla consapevolezza delle proprie possibilità e, negli ultimi anni, alla scelta del percorso successivo al diploma.

L’orientamento non si concentra quindi esclusivamente al termine della scuola superiore, quando è necessario scegliere cosa fare dopo il diploma. È un processo progressivo, che inizia dal primo anno e si sviluppa durante tutto il quinquennio.

Nelle classi del biennio l’attenzione è rivolta soprattutto alla conoscenza di sé, alla consapevolezza delle proprie modalità di apprendimento e allo sviluppo delle competenze personali e sociali.

Nel triennio il percorso si arricchisce attraverso una maggiore conoscenza del mondo universitario, della formazione superiore e del lavoro, anche attraverso esperienze concrete e percorsi PCTO, fino ad arrivare alla costruzione di scelte sempre più consapevoli in vista del diploma.

L’obiettivo finale non è semplicemente aiutare gli studenti a scegliere cosa fare, ma fornire loro gli strumenti per imparare a orientarsi, affrontando con maggiore consapevolezza le scelte che incontreranno nel corso della loro vita.

Il curricolo di orientamento dell’Istituto - IL DOCUMENTO

Per accompagnare in modo organico il percorso di orientamento delle studentesse e degli studenti, l’Istituto ha predisposto un curricolo di orientamento che raccoglie e propone una serie di attività e di esperienze che possono essere realizzate nel corso del quinquennio.

Il curricolo costituisce uno strumento di riferimento e di supporto alla progettazione dei percorsi di orientamento e offre ai Consigli di classe e ai docenti una proposta articolata di attività, differenziate in relazione alle diverse annualità e alle esigenze formative degli studenti.

Il curricolo non ha carattere esaustivo: le attività in esso indicate non rappresentano la totalità delle esperienze con valenza orientativa che possono essere realizzate nel corso dell’anno scolastico. Numerose iniziative possono infatti nascere dalla progettazione dei Consigli di classe, dalle proposte dei singoli docenti, dalle opportunità offerte dal territorio o da specifiche esigenze delle classi e degli studenti.

Per questa ragione, il curricolo non è vincolante, ma ha carattere orientativo e flessibile. I Consigli di classe e i docenti possono individuare, integrare o adattare le attività proposte, in coerenza con il percorso formativo della classe e con gli obiettivi dell’orientamento.

Il documento deve quindi essere inteso non come un elenco rigido di attività da svolgere, ma come una cornice comune all’interno della quale ciascun Consiglio di classe può costruire un percorso di orientamento significativo e coerente con le caratteristiche e i bisogni dei propri studenti.