Chiarimenti sulla valutazione
Riferimenti per la valutazione degli apprendimenti. Una guida alla consultazione della circolare, organizzata in 15 punti.
Progettazione delle prove
I punti che seguono riuniscono i riferimenti della circolare del 20 ottobre 2026 per facilitarne la consultazione nel lavoro quotidiano. Le indicazioni si collocano nel quadro dell’autonomia professionale del docente, dei criteri collegiali e delle disposizioni organizzative dell’Istituto.
01 Obiettivi e scelta della prova
La scelta degli strumenti dipende dagli apprendimenti che si intendono osservare.
- Spetta al docente individuare le modalità più adatte agli obiettivi della disciplina e al percorso degli studenti.
- Quando gli obiettivi riguardano esposizione e interazione orale, occorrono occasioni effettive di parlato, anche attraverso brevi presentazioni, discussioni o colloqui.
- Nei lavori di gruppo deve essere riconoscibile il contributo individuale. Nelle prove miste è utile distinguere le diverse componenti osservate.
Circolare · punti 2–4
02 Modalità della prova e programmazione delle verifiche
Per qualificare una prova conta la prestazione richiesta allo studente.
- Una prestazione richiesta per iscritto, anche in digitale, conserva natura scritta. Penna o appunti possono invece costituire semplici supporti a un’esposizione orale.
- Anche quando lo scritto è registrato nella categoria “orale”, la programmazione tiene conto dei limiti giornalieri previsti per le prove scritte. Restano ferme le distinzioni dell’Istituto per esercitazioni e altre attività formative.
- Il coordinamento nel Consiglio di classe favorisce una distribuzione sostenibile delle verifiche. La categoria del registro non assegna, da sola, un peso prestabilito alla prova né impone una media separata tra scritto e orale.
Circolare · punto 3
03 Criteri e percorsi personalizzati
Criteri comprensibili e modalità coerenti con il percorso consentono di leggere correttamente gli esiti.
- Obiettivi, criteri e modalità della prova sono resi comprensibili agli studenti, in coerenza con le deliberazioni collegiali.
- Le misure previste da PEI e PDP si applicano anche alle prove di recupero e agli accertamenti sostitutivi.
- La gestione del tempo può rientrare nella valutazione quando costituisce una capacità pertinente, esplicitata e osservabile, con peso proporzionato. L’indicatore deve riferirsi a tale capacità; il solo ritardo nella consegna non giustifica una penalità numerica.
Circolare · punti 3, 8 e 9
Documentazione e restituzione
04 Documentazione delle valutazioni
La documentazione rende riconoscibili gli elementi sui quali si fonda il giudizio professionale.
- Per ogni prova valutata nel registro, anche orale o pratica, devono risultare documentati aspetti osservati, criteri applicati ed esito individuale.
- Griglie, schede e annotazioni sono utilizzate secondo le modalità collegiali. La circolare raccomanda strumenti compilati, adeguati alla natura della prova; non introduce un modello unico per tutte le discipline.
- Per lo scritto, la documentazione accompagna l’elaborato corretto, da restituire e conservare secondo le procedure dell’Istituto.
- Lo studente deve poter comprendere come i criteri sono stati applicati alla propria prestazione.
La disponibilità di un modello non compilato non documenta la singola valutazione. L’assenza di una griglia, da sola, non annulla automaticamente il voto; resta necessario poter ricostruire le ragioni dell’esito attraverso gli elementi raccolti.
Circolare · punto 3
05 Adeguatezza degli elementi raccolti
L’adeguatezza degli elementi si valuta in rapporto agli obiettivi, alla loro distribuzione nel tempo e al percorso dello studente.
- Il numero delle rilevazioni va considerato insieme alla copertura degli apprendimenti essenziali e alla possibilità di osservare progressi, difficoltà persistenti e recuperi.
- Possono concorrere anche osservazioni sistematiche, attività pratiche e produzioni individuali, quando pertinenti e documentate.
- Restano di riferimento i criteri collegiali e le eventuali indicazioni quantitative dell’Istituto. Non esiste un minimo nazionale uniforme che renda automaticamente adeguata ogni valutazione.
- Non ogni attività richiede un voto numerico. Sono possibili riscontri descrittivi, livelli o punteggi coerenti con i criteri adottati.
Circolare · punti 4–5
06 Comunicazione e registrazione delle prove orali
Per l’orale, l’indicazione dell’Istituto prevede la comunicazione al termine dell’attività e la registrazione nella stessa giornata.
- La configurazione del registro consente l’inserimento nel giorno stesso, senza retrodatazione.
- Gli eventuali impedimenti tecnici vanno segnalati all’amministrazione del registro, mantenendo riconoscibili svolgimento della prova ed esito.
La registrazione in giornata costituisce un’indicazione organizzativa della scuola. Lo Statuto stabilisce il principio generale della trasparenza e tempestività della valutazione.
Circolare · punto 7
07 Prove scritte registrate nella categoria “orale”
La registrazione deve rendere distinguibili lo svolgimento della prova e la successiva restituzione.
- Quando il docente sceglie questa categoria, il riferimento per l’inserimento è il giorno della restituzione e della comunicazione dell’esito.
- Nell’annotazione va indicata la data effettiva di svolgimento della prova.
- Per gli assenti alla restituzione, è preferibile il giorno della restituzione individuale e dell’illustrazione dell’esito, normalmente alla prima occasione utile.
- In caso di assenza prolungata, il docente individua e documenta una modalità tempestiva e accessibile di restituzione.
Annotazione possibile
“Valutazione riferita alla prova scritta svolta il [data della prova], restituita e illustrata allo studente il [data della restituzione]”.
L’assenza alla prova originaria è distinta dall’assenza alla restituzione. Nel primo caso si documenta l’eventuale accertamento successivo effettivamente svolto; non si attribuisce l’esito di una prova non sostenuta.
Per gli scritti in generale, correzione e restituzione seguono tempi coerenti con l’attività e le indicazioni dell’Istituto. La restituzione comprende la possibilità di conoscere la prova corretta e comprenderne la valutazione.
Circolare · punto 7
Situazioni ricorrenti
08 Apprendimenti, comportamento e disciplina
Le tre dimensioni hanno finalità e regole proprie, da mantenere riconoscibili nell’intervento educativo.
- Il voto della disciplina riguarda ciò che lo studente dimostra di conoscere e saper fare. Disturbo, ritardi o materiale dimenticato non giustificano, da soli, una riduzione di tale voto.
- I comportamenti scorretti vanno documentati e affrontati con gli strumenti e i procedimenti previsti per il comportamento e la disciplina.
- Questa distinzione vale anche per i voti delle singole prove. L’inserimento nel registro non consente di attribuire a un voto una funzione sanzionatoria.
- L’educazione civica conserva propri obiettivi e criteri. Impegno e partecipazione rilevano nei limiti della loro pertinenza agli apprendimenti e dei criteri adottati.
La valutazione del comportamento compete al Consiglio di classe, non deriva dalla sola conta delle note e, a fine anno, considera l’intero anno scolastico. La sanzione riguarda una specifica infrazione e segue il relativo procedimento.
Circolare · punto 8; DPR 249/1998, art. 4, comma 3, modificato dal DPR 134/2025
09 Attività non consegnate o consegnate in ritardo
La mancata consegna va documentata, distinguendo l’inadempienza dagli apprendimenti effettivamente accertabili.
- La documentazione riporta attività, scadenza, mancata consegna ed eventuali solleciti. Se l’inadempienza si ripete, è opportuno darne comunicazione allo studente e alla famiglia.
- Quando mancano elementi valutabili, si può utilizzare “Non valutabile” o una dicitura simile, senza valore numerico, con un’annotazione riferita alla specifica attività.
- La registrazione rende evidente quali elementi mancano e aiuta a individuare come acquisirli. Non determina automaticamente la valutazione periodica o finale.
- Un lavoro consegnato in ritardo, se valutabile, viene considerato secondo i criteri comunicati. Non si applicano decurtazioni automatiche per il solo ritardo, neppure se preannunciate; resta quanto indicato al punto 3 sulla valutazione della capacità di organizzare il lavoro.
Circolare · punto 8
10 Rifiuto della prova e prestazione insufficiente
Occorre considerare ciò che si è potuto effettivamente accertare e le condizioni nelle quali si è svolta la prova.
- Quando manca una prestazione valutabile, il docente documenta l’accaduto e, se necessario, predispone ulteriori accertamenti. A questa circostanza non si sostituisce un voto con funzione punitiva.
- La cosiddetta “scena muta” non rende, di per sé, un’interrogazione non valutabile. A fronte di domande pertinenti e comprensibili e di un tempo adeguato, la mancata dimostrazione degli apprendimenti può corrispondere anche al voto minimo previsto dai descrittori applicabili.
- Vanno documentati domande ed esito e considerate le misure di PEI e PDP e le situazioni di malessere o blocco che possono impedire una verifica attendibile.
Circolare · punto 8
11 Attendibilità della prova e copiatura
In caso di copiatura accertata, la valutazione richiede elementi attendibili sulla preparazione individuale.
- Il docente interrompe la condotta, documenta quanto accertato e ascolta le spiegazioni dello studente.
- Se autenticità e attendibilità sono compromesse, può annullare la prova ai fini della valutazione, motivando la decisione e conservando l’elaborato.
- Può prevedere un accertamento sostitutivo, anche con colloquio orale immediato quando le condizioni organizzative e gli obiettivi lo consentono. Restano coerenti criteri, difficoltà, condizioni e misure di PEI e PDP.
- Se occorre una produzione scritta o mancano condizioni adeguate, il docente individua un’altra prova o un altro momento.
- Nel registro restano distinti l’annullamento e il nuovo esito. Il voto riguarda la prestazione sostitutiva effettivamente svolta; l’eventuale sanzione segue il procedimento disciplinare.
Il colloquio immediato ha funzione di accertamento degli apprendimenti. Alla prova annullata non si attribuisce un voto punitivo da sommare a quello della prestazione sostitutiva.
Circolare · punto 8
Proposta di voto e scrutinio
12 Media dei voti e giudizio professionale
La media offre un’informazione di sintesi; la proposta di voto esprime il giudizio professionale del docente.
- La proposta considera apprendimenti raggiunti, stabilità delle acquisizioni, percorso ed esiti del recupero, secondo i criteri adottati.
- Gli elementi documentati consentono di ricostruirne e comunicarne le ragioni.
- La media, aritmetica, ponderata o ottenuta con altre formule, non determina automaticamente il voto periodico o finale.
Restano fermi i calcoli espressamente previsti per altri fini, come l’attribuzione del credito scolastico.
Circolare · punti 5–6
13 Progressi, recuperi e consolidamento
Il percorso si legge considerando l’evoluzione degli apprendimenti e la loro effettiva acquisizione.
- Il docente può dare adeguatamente conto degli apprendimenti inizialmente incerti che risultano poi acquisiti e confermati in più occasioni.
- Un risultato positivo circoscritto va letto insieme agli elementi relativi agli altri obiettivi essenziali. Un voto recente non sostituisce automaticamente tutti i precedenti.
- La valutazione finale considera il percorso annuale. Anche una preparazione già solida va riconosciuta, offrendo occasioni per approfondirla e svilupparla.
Circolare · punti 6 e 10
14 Proposta del docente e deliberazione collegiale
La conoscenza diretta del docente e il confronto nel Consiglio di classe concorrono alla decisione di scrutinio.
- Il docente è titolare della valutazione in itinere e della proposta di voto, fondata sulla conoscenza diretta e continuativa del lavoro dello studente.
- Il Consiglio di classe esamina elementi e ragioni delle proposte e delibera la valutazione periodica e finale, ove necessario a maggioranza.
- Le due responsabilità si integrano e si esercitano nel quadro dei criteri collegiali.
Circolare · punto 6
15 Condivisione dei criteri e confronto professionale
Il confronto sugli obiettivi e la restituzione delle prove rendono comprensibile il significato della valutazione durante il percorso.
- La comunicazione con gli studenti riguarda risultati, difficoltà e lavoro successivo, oltre alle ragioni dei singoli esiti.
- I dipartimenti offrono una sede di confronto su strumenti, documentazione e proposte di voto. Gli aggiornamenti dei criteri generali competono al Collegio dei docenti.
- Il suggerimento conclusivo del Dirigente per parlarne agli studenti è un contributo personale, liberamente utilizzabile. Non costituisce un ordine di servizio né una formula obbligatoria.
Circolare · punti 9–10
Documento di riferimento
Circolare del Dirigente scolastico del 20 ottobre 2026, “Prove scritte e orali e valutazione degli apprendimenti”, con sottotitolo “Indicazioni sulla documentazione degli esiti e sulla valutazione periodica e finale”. I richiami sotto ciascun punto rinviano alle sezioni della circolare.
Per la distinzione tra apprendimenti e comportamento, si veda anche il DPR 134/2025 e, nelle note, il testo aggiornato dell’articolo 4 dello Statuto.
La guida facilita la consultazione della circolare. Restano di riferimento il testo integrale, i criteri collegiali e le disposizioni dell’Istituto.
