Fracastoro Company presenta "AI FARM "

La Fracastoro Company presenta "AI FARM " Il 6 maggio 2026 alle ore 19, presso il Teatro Camploy di Verona, saggio teatrale 2026.
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Da anni impegnata nella messa in scena di testi shakespeariani, la compagnia diretta da Anna Benico, di Casa Shakespeare, sceglie con questa produzione di compiere uno scarto significativo, confrontandosi con la contemporaneità attraverso una riscrittura di Animal Farm di George Orwell. 
Nasce così "AI Farm", adattamento che mantiene intatta gran parte della struttura linguistica originale, ma ne rilegge i significati alla luce del presente. L’operazione si inserisce nel solco della critica orwelliana alle derive autoritarie del potere, ai meccanismi di manipolazione del linguaggio e alla costruzione del consenso. In questa rilettura, il simbolo del mulino a vento – emblema del progresso nell’allegoria originaria – viene trasformato in intelligenza artificiale: un dispositivo contemporaneo che incarna al tempo stesso promessa e minaccia, sviluppo e controllo. Da qui prende forma una riflessione sulla società dell’algoritmo, sull’impatto dei social network e sulle dinamiche che regolano oggi la visibilità, l’identità e il potere. Gli animali della fattoria restano quelli immaginati da Orwell, ma vengono trasposti in archetipi contemporanei: figure riconoscibili che permettono di indagare tensioni, contraddizioni e inquietudini del presente. Emblematica, in questo senso, la figura di Molly, riletta come influencer, simbolo di una ricerca di consenso costante e fragile. Accanto a questa rilettura tematica, si affianca una precisa scelta linguistica: in continuità con la vocazione storica della compagnia, viene mantenuto l’uso della lingua inglese, qui intesa come lingua delle tecnocrazie e del potere. In scena, diventa strumento espressivo privilegiato dei personaggi dei maiali, rafforzando la dimensione simbolica e politica della narrazione.
"AI Farm" si configura come uno spettacolo necessario alla luce degli eventi che attraversano il presente, in un contesto globale segnato dal riemergere di forme di intolleranza e da dinamiche di controllo sempre più pervasive. 
Il monito orwelliano dimostra una rinnovata urgenza: se il Novecento ha già conosciuto gli esiti estremi di certe derive, il rischio contemporaneo sembra essere quello di una progressiva rimozione della memoria storica, che rende ancora più attuale e imprescindibile il confronto con opere come Animal Farm. 
Il lavoro nasce dall’urgenza di interrogarsi su un progresso di cui conosciamo l’origine ma non siamo ancora in grado di prevedere gli esiti. 
In questo processo, i 18 studenti-attori hanno partecipato con coinvolgimento e consapevolezza, contribuendo alla costruzione di uno spettacolo che unisce riflessione critica e linguaggio scenico contemporaneo.  

Regia e adattamento: Anna Benico 
Aiuto regia: Camilla Frizzera
Produzione: Casa Shakespeare
Referente progetto Fracastoro Company 
Prof.ssa Maria Pia Perazzolo Gallo 

Allegati

Fracastoro Shakespeare Company.pdf

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